Mannarino canta a Pescara: sono un sarto, cucio emozioni

10 Gennaio 2024

Arriva sabato e fa il tutto esaurito “Corde”, il tour nei teatri dell’artista romano In scaletta «canzoni nate con il suono della chitarra fin da quando avevo 16 anni»

PESCARA. A distanza di dieci anni dalla tournée di “Corde: concerto per sole chitarre”, avventura che lo ha visto esibirsi al fianco di Fausto Mesolella, Tony Canto e Alessandro Chimienti, cui è seguita l’edizione 2015, Alessandro Mannarino è tornato a esibirsi live con un concept originale con protagonista il suono degli strumenti a corda. Dopo il grande successo del tour estivo, il cantautore romano sta percorrendo l’Italia con le ultime date del suo “Corde”, che sabato, 13 gennaio, farà tappa al teatro Massimo di Pescara (inizio concerto: ore 21).
La serata, particolarmente attesa, ha già fatto registrare il tutto esaurito. In scena uno spettacolo totalmente rinnovato, in cui le corde saranno protagoniste indiscusse dello show e vestiranno di nuovi abiti il suo repertorio, che spazierà dai brani contenuti negli album più recenti a quelli storici. «Quelle stesse canzoni che sono nate con il suono della chitarra fin da quando avevo 16 anni e cominciavo da autodidatta ad approcciarmi allo strumento», ha dichiarato Mannarino. «E proprio ora, più che mai, ripenso a quella volta di tanto tempo fa, quando un musicista gitano di Barcellona mi scrisse su una pagina una frase che, tradotta, suonava così: “Chi entra nella giungla delle sei corde non ne esce vivo”». La musica per l’artista romano – come rivelava la scorsa estate al Centro, in occasione della sua partecipazione ad “Atrincontra” – è «ricerca di emozione. Siamo dei sarti, degli artigiani: chi fa il mio lavoro, lo fa per creare emozioni. Ho cercato di aggiungere all’emotività un pensiero, di emozionare facendo anche pensare, trasferendo le mie idee nelle canzoni. Idee sulla società, sul mondo».
Alessandro Mannarino, da sempre apprezzato e riconosciuto per la sua personalità poliedrica, è un artista di spicco nella musica cantautorale romana. Nel corso della sua carriera tanta è stata la ricerca musicale, che ha portato alla nascita di album come “Apriti cielo” (2017), disco in cui la musica brasiliana ha incontrato lo stornello romanesco. Il suo album “V”, ultimo progetto discografico in ordine di tempo – la cui pubblicazione risale al 2021 – è «un disco che parla le lingue del mondo, intriso di suoni di foresta e voci indigene registrate in Amazzonia». Portavoce «degli ultimi, di quelli che lottano ogni giorno tra le ingiustizie sognando tempi migliori», Mannarino sta «tracciando un percorso unico di consapevolezza e di trasformazione attraverso la musica».