Maratona televisiva per i trent’anni senza Sergio Leone

ROMA. A 30 anni dalla scomparsa, avvenuta il 30 aprile 1989, Sky Cinema Collection (canale 303) si trasforma in Sky Cinema Sergio Leone e da ieri fino a venerdì 10 maggio ospita tutta la filmografia...
ROMA. A 30 anni dalla scomparsa, avvenuta il 30 aprile 1989, Sky Cinema Collection (canale 303) si trasforma in Sky Cinema Sergio Leone e da ieri fino a venerdì 10 maggio ospita tutta la filmografia del regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano, riconosciuto in tutto il mondo come uno dei più importanti cineasti della storia del cinema. Non mancherà la «Trilogia del dollaro» in versione restaurata in collaborazione con Sky Cinema, che comprende i primi film western diretti da Leone come Per un pugno di dollari (restauro realizzato dalla Cineteca Nazionale e Ripley's Film) del 1964 con Gian Maria Volonté; Per qualche dollaro in più (restauro realizzato dalla Cineteca di Bologna) del 1965 con Volonté, Lee Van Cleef e Klaus Kinski, e Il buono, il brutto, il cattivo (restauro realizzato dalla Cineteca di Bologna) del 1966 con Eli Wallach e Lee Van Cleef. Ad aggiungersi alla programmazione anche la «Trilogia del tempo», composta da due celebri western e un gangster movie, tutti con la colonna sonora scritta da Ennio Morricone: C'Era una volta il West del 1968 con Henry Fonda, Claudia Cardinale e Charles Bronson; in versione restaurata Giù la testa, il western del 1971 con Rod Steiger e James Coburn e, disponibile anche nella versione restaurata ed estesa, C'Era una volta in America, il capolavoro del 1984 con Robert De Niro sull'ascesa e il declino di due gangster, che fece ottenere a Leone il Nastro d'argento per il miglior film e la nomination ai Golden Globe per la miglior regia.
I suoi eroi/non eroi si muovono in un mondo dominato dalla violenza e dagli interessi. Lui, maestro della metafora, li plasma e li modifica con il passare del tempo, trasformandoli da pistoleri solitari in gangster. Li manovra all'interno di uno scenario mitico, il luogo prediletto dei sogni della sua infanzia: l'America. Una terra affascinante nelle sue contraddizioni. Piena di incanto e disincanto, tenerezza e furore.
Anche la Rai celebra Sergio Leone, in occasione dei trent'anni dalla scomparsa. Leone collaborò a moltissimi altri film e fu anche sceneggiatore e produttore. Nato a Roma nel 1929, l'anno dei Patti Lateranensi, Sergio Leone morì a soli sessant'anni, lasciando nel cinema italiano, e non solo, la sua impronta geniale. Al regista è dedicato il doc di «Italiani», in onda questa sera alle 22.00 su Rai Storia. Leone farà di Clint Eastwood un divo e di caratteristi come Charles Bronson e Eli Wallach dei grandi protagonisti. Grazie alla sua immaginazione, al suo sguardo originale, al suo inconfondibile stile, ha cambiato i connotati di un genere classico, il western. Un genere che non sarà più lo stesso dopo il suo personalissimo contributo, perché Sergio Leone era un narratore di favole, e le sue favole, come tutte le favole, iniziano sempre con «C'era una volta» (C'era una volta il West; C'era una volta in America). Sono racconti fatti di attese, solitudine, ricordi filtrati attraverso il tempo. Ogni nuovo film di Sergio Leone supera il precedente, in un percorso che giunge alla favola più bella, il sogno di una vita: C'era una volta in America.
Come autore e regista ha firmato 7 film (tra cui due trilogie): «Il Colosso di Rodi», pellicola del 1960, che risente ancora dell'influenza Hollywoodiana degli anni '50; la prima trilogia, Per un pugno di dollari (1964), Per qualche dollaro in più (1965), Il buono, il brutto, il cattivo (1966); la seconda trilogia, C'era una volta il West (1968), Giù la testa (1971), C'era una volta in America (1984). Leone collaborò a moltissimi altri film e fu anche sceneggiatore e produttore.
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