Marcorè, Galliano e nuovi territori per Muntagninjazz

23 Luglio 2018

Presentata a Sulmona la kermesse di musica  che abbraccerà il centro d’Abruzzo fino in quota

SULMONA. «Il Muntagninjazz 12ª edizione sarà un festival della musica, ma anche dei luoghi, della storia, della cultura e della natura». È così che Valter Colasante, ideatore e anima della fortunata manifestazione di musica jazz e non solo ha definito, nel giardino del ristorante Villa Giovina di Bagnaturo, Muntagninjazz 2018, kermesse che vedrà momenti di grande musica ma anche di riflessione e di confronto. «Siamo partiti dall’Abbazia Celestiniana, luogo di spiritualità per eccellenza, siamo andati poi in piazza Garibaldi, luogo della storia della città di Sulmona, con l’acquedotto medievale e sullo sfondo la chiesa di San Francesco», ha ricordato Colasante, «quest'anno invece saremo al parco fluviale, luogo di relax, di benessere e di socialità, immersi nella natura. Credo che sarà proprio questo il valore aggiunto di un festival che anche quest’anno sarà comunque itinerante, coinvolgendo nuovi luoghi, nuovi borghi e nuove città».
Diciotto gli appuntamenti, con 330 musicisti ufficiali più tanti altri ospiti che, promettono gli organizzatori, si esibiranno a sorpresa nel corso del festival. Si comincia giovedì 26 luglio, alle 21.30, con la Mai Ella Mai Swing Band che si esibirà a Bugnara. Si prosegue, il 5 agosto, con la stessa formazione in concerto al Parco Torlonia di Avezzano. «Quest'anno ci siamo spinti anche oltre il centro Abruzzo, guardando alla Marsica, ad Avezzano, dove si terrà uno dei concerti del nostro festival», ha sottolineato Colasante.
La montagna, però, resta il luogo prediletto dal festival, con concerti in quota, lungo il Sentiero della Libertà, a Guado di Coccia sulla Maiella, sul percorso dei prigionieri alleati che fuggivano dalla furia nazista per raggiungere la libertà. E poi sulla montagna di Bugnara, a Fossa dei Lupi e nella riserva naturale delle Gole del Sagittario, ad Anversa e nel piccolo borgo di Castrovalva tanto caro ad Escher.
Gli appuntamenti clou saranno quelli con Neri Marcorè & Gnu Quartet, che il 10 agosto nel parco Daolio proporranno un omaggio a Fabrizio De Andrè. Il giorno dopo, 11 agosto, sarà la volta della Takadum orchestra con Lavinia Mancusi, con un concerto di musica mediterranea. Il 12 agosto ecco Richard Galliano, eccellenza della fisarmonica, ritenuto l’erede del grande Astor Piazzolla, che dopo tre anni torna al Muntagninjazz.
Altri concerti si terranno nel comprensorio, a Roccaraso (Alessandro Quarta), Castel di Sangro (Matthew Lee e Big Band Show), Campo di Giove, Pescocostanzo e Barrea.
Dal 16 al 18 agosto, torna anche “Piano piano per Sulmona”, rassegna che ogni anno ottiene più successo, attraendo migliaia di appassionati e affascinando per gli scenari e le proposte musicali con il pianoforte protagonista. E per questo è stata allungata di un giorno rispetto all’anno scorso. Muntagninjazz dunque avvicina la musica a tutti e a tutto il territorio. «La territorialità di Muntagninjazz è un fatto molto bello e significativo», ha sottolineato Alessandro Bencivenga, assessore alla Cultura di Sulmona. «La città peligna riveste il ruolo guida nel comprensorio nel campo della cultura e la scelta di aprire ad altri importanti centri come Castel di Sangro e Avezzano, può solo far bene a un settore che ha le potenzialità per diventare la principale risorsa turistica dell’Abruzzo interno».
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