Marrucino, si alza il sipario con l’opera lirica

25 Settembre 2021

Da La Traviata di Verdi a L’Elisir d’amore di Donizetti fino al tango di Piazzolla: si riparte l’8 ottobre con tre appuntamenti  

CHIETI. «Provo emozione nel presentare questa stagione lirica. Specie ripensando al silenzio assordante nel momento in cui gli artisti si avvicinano al pubblico per l’applauso finale. Le rappresentazioni in streaming sono state utili per reagire in qualche modo alla pandemia, essere ancora virtualmente presenti, ma non fanno parte del nostro mondo e dell’atmosfera di coinvolgente contatto che lo caratterizza».
Così Ettore Pellegrino, direttore artistico del Marrucino di Chieti, nel presentare la nuova stagione lirica che prenderà il via venerdì 8 ottobre dopo che lo stesso teatro, fatto oggetto di importanti opere di riqualificazione, sarà ufficialmente restituito alla città teatina.
Tre i titoli in cartellone, di stili e periodi differenti, in grado di tracciare un itinerario nella storia della lirica italiana. Dal gusto classico e romantico de “La Traviata” di Giuseppe Verdi al colore poetico assunto dai timbri strumentali dei fiati, ne “L’Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti, per concludere con il linguaggio rivoluzionario del nuovo tango di “Maria de Buenos Aires” di Astor Piazzolla. Cartellone interessante, appunto, per la varietà degli stili e dei contenuti, la pluralità dei linguaggi artistici e la capacità comunicativa nei confronti del grande pubblico.
Primo appuntamento con “La Traviata”, opera lirica in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave. Dramma innovativo che unisce il romanticismo dell’epoca al desiderio di Verdi di creare qualcosa che produca sempre un nuovo effetto.
Il sipario si alzerà venerdì 8 ottobre (ore 20,30) con replica domenica 10 (ore 17,30) attorno ad un’opera ambientata a Parigi nei primi anni del 1700. Regia affidata al maestro Riccardo Canessa, poi l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, diretta dalla prestigiosa bacchetta del maestro israeliano Daniel Oren, protagonista del panorama italiano e mondiale, le cui doti di originalità e innovazione interpretativa ne hanno sancito un crescente successo.
Coro del Marrucino guidato dal maestro Christian Starinieri, baritono teatino impegnato in numerose produzioni liriche e sacre, nel cast artisti di grande professionalità come il soprano Maria Mudryak la cui vocalità, nel giro di poco tempo, si è imposta all’attenzione del pubblico di molti importanti teatri. A completare il cast, giovani artisti locali come la talentuosa soprano pescarese Licia Piermatteo.
Seconda opera in programma, “L’Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti (12 novembre alle 20,30 e 14 novembre alle 17.30) con la regia del maestro Aldo Tarabella e la direzione musicale di Patrick Murray.
Ultimo, stimolante appuntamento, il 12 dicembre alle ore 17,30, con la rappresentazione dell’opera tango “Maria de Buenos Aires” di Astor Piazzolla. Direzione affidata a Jacopo Rivani, regia e scenografia curate da Carlos Branca.
«Un’opera in cui dissonanze, graffiature e strutture mutuate dalla musica classica sono inserite nella lirica con strumenti particolari come il bandoneon», spiega il maestro Pellegrino, «attraverso tecniche che ne arricchiscono la gamma espressiva».
Ed il presidente del Marrucino, Giustino Angeloni, non può fare a meno di sottolineare: «Affinché il nostro impegno, anche al di là dell’aspetto economico, non venga mortificato, speriamo che possa ben presto essere elevato il numero di presenze autorizzate all’interno di un teatro».
I prezzi dei biglietti per ogni rappresentazione vanno da 70 ai 15 euro, per informazioni e/o prenotazioni rivolgersi al botteghino del Marrucino (0871/330470).
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