Mastrogiurato, il Borgo vince la Tenzone dei quartieri e sarà alla testa del corteo

LANCIANO . La squadra del Borgo riesce nell’impresa, batte Civitanova e gli amici-avversari di Lancianovecchia e Sacca e si aggiudica la Tenzone dei quartieri. Con la vittoria, la squadra verde-gialla...
LANCIANO . La squadra del Borgo riesce nell’impresa, batte Civitanova e gli amici-avversari di Lancianovecchia e Sacca e si aggiudica la Tenzone dei quartieri. Con la vittoria, la squadra verde-gialla capitanata da Romeo Lancia, si è aggiudicata il diritto ad aprire il corteo della 41ª edizione della rievocazione storica del Mastrogiurato a Lanciano domenica 3 settembre e il trofeo del Mastrogiurato d’oro dell’artista Vito Pancella.
Ma il Borgo ha messo a segno una doppietta, perché ha vinto anche il Trofeo Antonio Pasquini, riservato alla gara del tiro alla fune.
LA TENZONE Una giornata da incorniciare quella di ieri per il Borgo, il rione delle chiese tra cui quella che custodisce il Miracolo Eucaristico, perché si è aggiudicato la sua 5° Tenzone, la gara di giochi ispirati ai mestieri medievali che dà il via alla settimana che porta la città a ricordare i fasti vissuti nel Medioevo, quando era regina delle fiere fino alla rievocazione storica del Mastrogiurato. Presente ai giochi anche Donato Di Campli, l’imprenditore e procuratore sportivo lancianese che vestirà i panni dell’antico magistrato. In una piazza gremita, nonostante il gran caldo, non si sono risparmiati gli atleti dei rioni storici Lancianovecchia, Sacca, Borgo e Civitanova affrontando con ardore i giochi fatti di equilibrio velocità. «Sono giochi che ricordano la società di un tempo», precisa il vice sindaco Danilo Ranieri, che ha premiato la squadra, «quando ad esempio non si aveva l’acqua in casa e si andava alla fonte per prenderla e per lavare i panni, quando Lanciano brulicava di artigiani: vasai, agorai, funai. Dietro la Tenzone, il Mastrogiurato, c’è la storia non il folklore».
LE GARE Il rullo dei tamburi, il suono delle chiarine e le bandiere lanciate a colorare il cielo degli Sbandieratori e Musici di Lanciano hanno richiamato l’attenzione della piazza per l’avvio delle gare. A tenerne il ritmo poi i tamburi del gruppo In nomine Anxa. Il primo è “Donne alla fonte”, che, come spiegato dal presidente Mario La Farciola e dal regista Gabriele Tinari, rievoca i viaggi delle donne che andavano alle fonti per lavare i panni e ricorda la preziosità delle stoffe vendute nelle fiere medievali lancianesi. Vince Civitanova, e si pensa che per l’ennesima volta il rione delle Torri Montanare sia destinato alla vittoria, poi Borgo, Lancianovecchia e Sacca. Poi la gara dei mestieri, che ricorda il lavoro di vasai, agorai e funai: qui il Borgo inizia la sua scalata alla vittoria. Caos con il nuovo gioco “Tutti al mulino”, voluto per rendere più avvincenti le sfide. Si sono “alzati i toni” per degli errori che hanno portato penalità a Lancianovecchia e Civitanova. Infine, dopo strette di mano e abbracci, il gioco più appassionante e che da due anni mette in palio un trofeo dedicato, quello Antonio Pasquini. Tra rullo di tamburi, incitamenti del pubblico, atleti con le mani che bruciano, i piedi che scivolano sulla pavimentazione e una corda che si spezza si arriva alla finale: Borgo-Civitanova. Vince la squadra verde-gialla e si aggiudica il Trofeo Pasquini, dello scultore Nicola Antonelli e poi l’intera Tenzone. Nella squadra del Borgo: Romeo Lancia (capitano), Stefano Roselli, Giovanni Di Biase, Emidio Di Martino, Gennaro Colacioppo, Michele Caporrella, Emanuele Costantini, Nicola Di Battista, Giuseppe Paolucci, Jolanda Giammichele, Francesca Sorgetti, Alissia Zerra.