Matilda De Angelis: Sanremo sarà una scossa per la musica

15 Febbraio 2021

BOLOGNA. «Questa edizione di Sanremo per me significa una sorta di ripartenza. Spero che sia una manifestazione che dia una spinta propulsiva per ricominciare a fare musica, anche se quest’anno sarà...

BOLOGNA. «Questa edizione di Sanremo per me significa una sorta di ripartenza. Spero che sia una manifestazione che dia una spinta propulsiva per ricominciare a fare musica, anche se quest’anno sarà molto difficile farla dal vivo, bisogna essere realisti. Sento di fare parte di un’edizione un po’ particolare del Festival. È anche un po’ una scommessa, una prova, è una versione strana e inedita». Così Matilda De Angelis sul prossimo Festival di Sanremo. Risponde ai cronisti dalla sua Bologna, dove giorni fa è tornata per preparare la sfoglia e i ravioli da servire durante i pranzi di solidarietà alle Cucine Popolari, l'attrice 25enne scoperta da Matteo Rovere e diventata di recente «l’italiana che ha stregato Hollywood», reduce infatti dal successo della serie televisiva originale Sky “The Undoing – Le verità nascoste”, coprotagonista al fianco di Hugh Grant e Nicole Kidman. Per il Festival di Sanremo 2021 ad aprire le danze sul palco dell’Ariston, la prima sera del 2 marzo, ci sarà la splendida Venere nera Naomi Campbell, poi il testimone di co-conduttrice passa nelle mani della De Angelis. «No, non mi aspettavo la chiamata di Amadeus», confessa l’attrice. «Penso di essere un po’ la co-conduttrice “chi?” del Festival, perché non sono proprio un personaggio televisivo popolare. Quindi sono contenta di avere avuto questa opportunità, non aspettavo questa proposta». Le sagome di cartone disegnate con l’immagine di Patrick Zaki “sedute” come pubblico al Festival di Sanremo sarebbero «una scelta strana però simbolicamente un richiamo importante», aggiunge a proposito dell’idea lanciata da Amnesty International per puntare i riflettori sulla vicenda dello studente iscritto proprio a Bologna e agli arresti in Egitto da oltre un anno, accusato di terrorismo e diffamazione dello Stato, mediante i mass media.