Mazzocchetti e Alexian, un disco contro tutte le discriminazioni

PESCARA. Un disco che fonde i più svariati generi musicali, dal latino all'etnico, passando per il jazz, e che lancia un messaggio positivo di integrazione. E’ “Contaminazioni. Abruzzo in…musica”,...
PESCARA. Un disco che fonde i più svariati generi musicali, dal latino all'etnico, passando per il jazz, e che lancia un messaggio positivo di integrazione. E’ “Contaminazioni. Abruzzo in…musica”, album che vede uniti il tenore Piero Mazzocchetti e il polistrumentista Alexian Santino Spinelli. Il disco, presentato lunedì in anteprima a Pescara, è distribuito con il numero di giugno della rivista Vario. Un sodalizio artistico che nasce in Abruzzo e che vede la partecipazione di altri artisti abruzzesi: Fairy Consort, i Fiati Italiani, Maurizio Di Fulvio Trio, Walter Gaeta Quartet, Antonio Cericola, Marco Colacioppo. Con loro c’è anche la pittrice Carla Cerbaso, che ha realizzato la copertina. Special guest del disco è Silvio Orlando. L’attore partenopeo ha partecipato a “Contaminazioni” declamando con Alexian Santino Spinelli, poesie sul Samaduripen, il genocidio nazista dei Rom e dei Sinti, accompagnati dall’Orchestra Europea per la Pace. “Classico, latino, jazz, etnico, latino, contemporaneo.
Sono vari i generi che si fondono nel disco, come diversi sono gli artisti che hanno sposato questo progetto, a cui sono felicissimo di partecipare.” spiega il tenore Piero Mazzocchetti. «Alexian Santino Spinelli è un propulsore della musica rom nel mondo, un uomo di grandissima cultura. Come recita il titolo, questo è un disco di contaminazioni. Mi è piaciuto molto unirvi il Crossover. E’ un album molto particolare, al suo interno contiene anche la musica antica, con l’uso di suggestivi strumenti musicali». Il progetto di "Contaminazioni" proseguirà con un concerto, in programma il prossimo 13 agosto al Porto Turistico “Marina di Pescara”, e con la realizzazione, a Lanciano, di un monumento in ricordo dello sterminio di Rom e Sinti. «Sarà una struttura imponente» annuncia Mazzocchetti. «La musica nella sua universalità è portatrice di un messaggio molto importante. In questo momento di grande crisi internazionale, la musica può dare una risposta molto importante, in quanto forma artistica che non conosce pregiudizi né discriminazioni razziali; può abbattere tutte le diversificazioni: religiose, culturali, razziali, sociali. Credo che questo disco rappresenti un bel messaggio di pace. Speriamo che dal nostro Abruzzo possa partire un importante segnale di integrazione sociale e razziale. ‘Contaminazioni. Abruzzo in…musica’ è un disco che risveglia le coscienze».
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