Mezzo secolo di cultura italiana nei libri Einaudi

PESCARA. Giulio Einaudi e mezzo secolo di cultura italiana, un link avvincente raccontato nella mostra multimediale “Einaudi. 50 anni di un editore”, che inaugura stamattina alle 10 all'Aurum di...
PESCARA. Giulio Einaudi e mezzo secolo di cultura italiana, un link avvincente raccontato nella mostra multimediale “Einaudi. 50 anni di un editore”, che inaugura stamattina alle 10 all'Aurum di Pescara, appuntamento che segue l'anteprima della stessa esposizione tenuta questa estate al Museo Michetti di Francavilla al Mare. A portare questo percorso di ricognizione e racconto della storia einaudiana negli spazi espositivi dell’Archivio di Stato di Pescara, è ancora una volta Filippo Montefusco, storico agente della casa editrice torinese, titolare del punto Einaudi di Pescara e operatore culturale di lungo corso che, assieme all'Associazione Citylights e all'omonima libreria-caffé pescarese, ha ideato e organizzato questa mostra, avvalendosi della collaborazione di un gruppo di intellettuali abruzzesi, tra cui Alessandro Angelucci, giovane storico scomparso alcuni mesi fa.
Al centro di questa mostra multimediale ci sono le edizioni Einaudi negli anni 1933-1983, un cinquantennio definibile come la stagione d'oro per la casa editrice fondata a Torino da Giulio Einaudi. Oltre all'Archivio di Stato di Pescara, Montefusco ha coinvolto nel progetto esponenti della Casa editrice e la stessa Einaudi, ma anche il più profondo conoscitore di queste edizioni, il noto bibliofilo Claudio Pavese, che ha esposto a Milano “I libri Einaudi 1933-1983. La collezione Pavese”, curata da Andrea Tomasetig e dallo stesso Pavese. Dopo l'apertura della mostra è previsto, a partire dalle 10:30 in Sala Tosti, un convegno sull’editoria di cultura in Italia a cura di Angela Maria Appignani, dal titolo “Il laboratorio einaudiano”, al quale interviene Massimo Gatta, storico dell’editoria, dopo l'introduzione di Montefusco, presidente del comitato scientifico della mostra di cui fanno parte Bruno Imbastaro, Giovanbattista Benedicenti, Antonello Loreto, Claudio Pavese e Giorgio D’Orazio. La mostra è visitabile, fino al 27 ottobre, dal lunedì al giovedì con orario 9-13 e 15-16:30, il venerdì dalle ore 9 alle 13. È prevista un'apertura straordinaria per il prossimo 9 ottobre, in occasione dell'evento “Domenica di carta”, dalle 9:30 alle 13:30. «Non a caso abbiamo inaugurato in Abruzzo questa mostra che vorrei esporre poi in Italia» commenta Montefusco «perché esistono molti legami tra l'editore torinese e la nostra regione. Einaudi infatti ha iniziato a pubblicare nel 1934 la rivista "La Cultura", fondata da Cesare De Lollis, originario di Casalincontrada. E il marchio di quella rivista, lo Struzzo che sarebbe diventato il tratto distintivo della casa editrice torinese, fu ceduta ad Einaudi dal banchiere e mecenate vastese Raffaele Mattioli che, amico di Giulio, lo aiutò a risollevare l'impresa più di una volta. E poi c'è Ennio Flaiano che pubblica nel 1960, tra i Quaderni del Teatro popolare italiano di Einaudi, il famoso “Un marziano a Roma”, senza dimenticare che un altro pescarese, Federico Caffè» conclude Montefusco «è stato tra i consulenti più autorevoli di Einaudi in materia di economia e finanza».