Mika: «Un album dopo 4 anni per fare pace con il mio nome»

5 Ottobre 2019

MILANO. «Degli italiani mi è rimasta la figura di Dario Fo, che ho conosciuto in una trasmissione a Napoli: un periodo andavo a casa sua, gli portavo dei fiori; abbiamo scritto un’opera teatrale...

MILANO. «Degli italiani mi è rimasta la figura di Dario Fo, che ho conosciuto in una trasmissione a Napoli: un periodo andavo a casa sua, gli portavo dei fiori; abbiamo scritto un’opera teatrale insieme sulla fine del mondo ed è un grande rimpianto che non ha avuto un seguito, ma da lì è nata “Stasera CasaMika”. Fo è stato una persona importante e gli sono molto riconoscente».
Mika ha ricordato Dario Fo alla presentazione del suo album di inediti “My name is Michael Holbrook”, uscito ieri. L’album porta il vero nome del cantautore e showman libanese naturalizzato britannico. «Il mio nome è stato un punto di partenza: non mi piaceva e non mi sono mai chiesto il perché, forse per il fatto che arrivavano le multe», ha rivelato sorridendo. «Volevo prendere le distanze da Mika. Usare il nome dell’anagrafe mi ha permesso di rivedere i rapporti con la mia famiglia con uno sguardo diverso, più adulto e coraggioso. Avevo appena scritto la mia prima canzone per questo disco dopo 4 anni e mi arrivò una chiamata perché mia madre Joannie Penniman, alla quale è dedicato l’album e che nel disco fa un’apparizione, si doveva operare ad Abu Dhavi: è stata una coincidenza assurda e lei è sopravvissuta a questo primo intervento. Quattro anni fa sono andato in crisi». 13 i brani di questo disco, che si differenzia dai 4 precedenti. «Sono stato quattro anni senza fare un album», ha detto. «Ho fatto 4 album e la vita si definisce a capitoli, e ogni fase ha una intenzione e una evoluzione diverse: la vita personale si era allontanata da quella artistica e le ho messe a confronto». A fare da apripista la it estiva Ice cream, quindi Tiny love, Sanremo («Non parla del festival, ma delle vacanze che facevamo in famiglia, quando eravamo ospiti in Costa Azzurra da una zia che ci faceva un po’ pesare la nostra presenza»), Dear jealousy e Tomorrow. Altre gemme sono Paloma (dedicata alla sorella sopravvissuta a un terribile incidente), la ballata Ready to call this love in duetto con Jack Savoretti, e l’intimissima Blue. Mika è molto conosciuto in Italia, anche per essere stato protagonista di alcuni spot televisivi e per il successo ottenuto con lo show “Stasera CasaMika” su Rai 2. «Casa Mika è stato un progetto poetico, forte sugli sketch», ha ricordato. «Mi ha aiutato a liberarmi delle conseguenze, anche se non sono cresciuto nella disciplina della televisione dove bisogna sempre cambiare pelle». L’artista ritornerà in Italia da novembre con il suo Revelation tour in 12 città fino a febbraio.
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