Mogol canta Battisti e racconta l’uomo l’artista, l’amico

PESCARA. Lucio Battisti non c’è più da venti anni e ancora oggi, mentre ovunque si celebra questa ricorrenza luttuosa per la musica italiana (e non solo) e nonostante i successi che hanno...
PESCARA. Lucio Battisti non c’è più da venti anni e ancora oggi, mentre ovunque si celebra questa ricorrenza luttuosa per la musica italiana (e non solo) e nonostante i successi che hanno accompagnato fino alla fine l’artista reatino, è praticamente impossibile ricordare lui senza accostarlo a Mogol. Con il grande paroliere Battisti ha vissuto un’epoca d’oro, artisticamente e umanamente, e l’ha fatta vivere ai suoi fan.
Di quei giorni magici, di una grande amicizia, di un personaggio sfaccettato e speciale come Battisti e di quel lungo sodalizio generatore di splendide canzoni Giulio Rapetti Mogol parlerà con il pubblico nel recital concerto organizzato a Pescara all’interno del Festival della Letterature e Altre cose il 9 novembre alle ore 21 al cineteatro Massimo. Lo spettacolo è una coproduzione fra l'Ente Manifestazioni Pescaresi e il Fla ed è stato presentato ieri in Comune dall’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo e dal presidente dell'Emp Angelo Valori con il direttore artistico del Fla Vincenzo D'Aquino.
Mogol aprirà il suo scrigno di ricordi lasciando anche spazio ai brani più amati dell’artista interpretati con il M.edit Voices, la stessa formazione del Vocal Ensemble del Conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara, con sezione ritmica. «Nel ventennale della morte di Battisti l’Emp con Comune e Fla si mettono insieme per ricordarlo», ha sottolineato l’assessore Di Iacovo. «Abbiamo fatto in modo che ci fosse una giornata per vivere ed esplorare musica, testi e vita culturale e artistica di Battisti grazie a Mogol, che lo racconterà, eseguirà le sue canzoni più famose e ci darà il senso del suo talento. Lo facciamo nel Fla perché le canzoni che hanno una storia e dei testi tanto importanti entrano a pieno titolo nella letteratura».
«Era da tempo che volevamo collaborare con il Fla», ha dettp Valori. «Questo grazie a Mogol diventa possibile: avremo uno dei protagonisti della canzone italiana. Mogol scrisse il testo della canzone “Al di là “che, cantata da Luciano Tajoli e Betty Curtis con musiche di Carlo Donida, vinse il Festival di Sanremo nel 1961, dunque sono quasi 60 anni di carriera per lui. Farci raccontare Battisti da Mogol ha un senso, perché è stata la collaborazione che lo ha reso celebre, ma la sua penna ha dato parole a canzoni di Cocciante e Mango, di Celentano e Mina, perché Mogol ha una produzione davvero sconfinata. Ci siamo incrociati a Boston, alla Harvard University», ha poi raccontato, «e lui ha accettato subito dando concretezza al progetto che presenteremo in seno al Fla».
«Una piena sinergia che si trasforma in un evento del Fla, che si terrà dall’8 all’11 novembre», ha concluso D’Aquino. «Sinergia è fra le parole più utilizzate, se ne parla spesso e se ne fa poca, per noi è un piacere realizzarla sul campo con l’Emp, per un festival giovane come il nostro è un onore lavorare con un ente così longevo».
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