Monica Setta su Isoradio: «Con “Il Sorpasso” parlo di giovani e di economia»

18 Gennaio 2022

«L’Italia? Sono ottimista sul futuro. Anche con la pandemia, ha “retto” bene e il record di vaccinazioni racconta un Paese responsabile, civile, che quando viene chiamato per il bene comune risponde»....

«L’Italia? Sono ottimista sul futuro. Anche con la pandemia, ha “retto” bene e il record di vaccinazioni racconta un Paese responsabile, civile, che quando viene chiamato per il bene comune risponde». Ne è convinta Monica Setta, mentre con quel dono di far sembrare semplici anche temi complessi come economia e finanza ripercorre il futuro prossimo del Paese. Ed è proprio dal futuro, con un nuovo programma dedicato ai ragazzi al tempo del Covid per Rai2, e al Paese, con il nuovo impegno su Rai Isoradio con “Il sorpasso” (dal lunedì al venerdì alle 20 ma anche sul Dab e RaiPlay Sound), che la giornalista di origini abruzzesi (i genitori sono di Bussi sul Tirino) inaugura il suo nuovo anno, senza rinunciare alla sua domenica a Uno Mattina in Famiglia, che prosegue a condurre su Rai1 insieme a Tiberio Timperi e Ingrid Muccitelli.
«È la mia seconda casa, ormai. Ogni domenica mi da l’opportunità di arrivare a tutti, nelle case delle famiglie. Io non la lascerò mai», sorride lei, mentre è già al lavoro anche sul nuovo programma, al via da sabato 26 marzo sulla seconda rete, dal titolo “Generazione Z ai tempi della pandemia”. «Insieme a genitori e figli racconterò questi nostri ragazzi cresciuti a cavallo tra la prima e la quarta ondata pandemica», anticipa. «Un’idea nata sulla scia della Generazione Giovani di Milo Infante, in cui affronteremo anche temi come la politica, il rapporto con le istituzioni, i soldi, lo spread. Il progetto poi si incrocia perfettamente con il nuovo libro che sto scrivendo e che uscirà a marzo: “Italia, domani. L’economia spiegata i nostri figli” (ed. Rai Libri). L’economia», prosegue, «è una materia che ci riguarda tutti, andrebbe insegnata a scuola. Con la pandemia, poi, il rapporto con i nostri soldi è tornato a centrale nelle nostre vite. Lo vedo anche a Unomattina in famiglia, c’è una nuova consapevolezza e voglia di capire, di cogliere le nuove occasioni, a partire dai tanti Bonus a disposizione».
È tutto dedicato all’attualità, invece, l’appuntamento quotidiano, appena partito su Isoradio, con “Il sorpasso”. «Oltre che un omaggio al film di Dino Risi e una citazione per la radio dei viaggiatori in auto per eccellenza», spiega la Setta, «il sorpasso del titolo è quello che mi aspetto che l’Italia compia ora, con i fondi del Pnrr che sono strettamente legati alle riforme che dobbiamo attuare. La grande sfida cui siamo chiamati dall’Europa è ridisegnare un Paese completamente diverso a partire dal fisco, che è uno dei più pesanti al mondo, più moderno nelle strutture e infrastrutture, più agile sul tema del lavoro e più contemporaneo dal punto di vista burocratico. Ma io penso che ce la faremo». Ogni sera, per un’ora «subito dopo i titoli del Tg», lo racconterà ponendo «agli ospiti della politica e dell’economia gli interrogativi che ci arrivano direttamente dagli ascoltatori». Ospite fisso, l’epidemiologo del Campus bio-medico di Roma, Massimo Ceccozzi, con gli aggiornamenti sulla pandemia. «L’80-90% delle domande che ci arrivano per ora sono per lui», rileva Setta. «Chiedono dettagli sulle quarantene, sulle cure, sui vaccini. E la sua presenza è già una dichiarazione di intenti rispetto ai no vax: questi 5 milioni di non vaccinati rappresentano una bomba a orologeria. È l’unica cosa che va detta e ripetuta, soprattutto dal servizio pubblico». Tra i temi centrali delle prossime settimane, ci sarà poi l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. «Se i partiti fossero intelligenti proporrebbero il nome di Mario Draghi all’unanimità», commenta. «Una donna? Avrebbe un valore simbolico altissimo, ma nei processi democratici bisogna trovare prima di tutto la persona giusta nel momento giusto, a prescindere dal genere. Serve qualcuno che sia il presidente di tutti, non l’espressione di una parte. Piuttosto, rilancio: perché non Draghi al Quirinale e una donna Presidente del Consiglio?»