Montanari interpreta Calvino in “Perché leggere i classici”

17 Marzo 2022

L’attore romano in scena domani a Francavilla per la stagione del “Sirena” Sul palco un viaggio che dimostrerà come la cultura non sia mai “vecchia”

FRANCAVILLA AL MARE. Per chi associa il suo volto a quello del Libanese – il ruolo del “cattivo” che con “Romanzo criminale” gli ha regalato una immensa popolarità – certo sarà una interessante esperienza vedere Francesco Montanari alle prese con Calvino in una piéce di grande spessore. Ma che l’attore romano, classe 1984 sia versatile e curioso non è una novità, la televisione gli ha offerto, ancora con i recenti “Il cacciatore” e “Ero in guerra ma non lo sapevo”, la possibilità di affrontare sfumature di recitazione diverse e profonde. Così è quanto mai attesa la prova sul palco.
Domani, 18 marzo alle ore 21, Montanari sarà all’Auditorium Sirena di Francavilla al Mare con lo spettacolo “Perché leggere i classici” di Italo Calvino, con la regia di Davide Sacco e la produzione di Lvf, ospite della stagione teatrale del Sirena, con la direzione artistica del maestro Davide Cavuti.
«Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quello che ha da dire» scrive Calvino nell’opera “Perché leggere i classici” oggi riproposta per forza comunicativa e attualità. L’autore di “Il castello dei destini incrociati” si confronta con i classici e con l’importanza sociale che essi hanno. Montanari fa sue le parole e il pathos narrativo, per entrare nel ricordo di un uomo e di un’epoca ancora vivi, come i grandi classici. In scena con lui, Riccardo Sinibaldi. Un viaggio che dimostrerà che la cultura non è mai “antica”, perché porterà sempre con sé un messaggio universale e che si chiude con lo storico discorso tenuto da Umberto Eco all’Università di Bologna sull’importanza di leggere i classici. Un format interattivo, in cui il pubblico viene coinvolto nella riflessione attraverso momenti di intrattenimento, con l’ingresso dell’attualità (il testo originale di Calvino dialogherà con la voce di Siri) e con la leggerezza tipica dell’opera calviniana. Per l’attore romano tè un ritorno a Francavilla al Mare: nel 2014, infatti Montanari ha ricevuto il Premio MuMi, fondato e diretto da Cavuti, nella serata dedicata al “Progetto Eliminate” per abbattere il problema del “Tetano materno e neonatale” grazie all’azione intrapresa dall’Unicef. Dopo “Romanzo criminale” (2008) Francesco Montanari nel 2009 è nel film “Oggi sposi”, regia di Luca Lucini. Quindi tuffo in teatro con Benedicta Boccoli e Sebastiano Somma, nello spettacolo “Sunshine”, per la regia di Giorgio Albertazzi e, insieme a Riccardo De Filippis, a “Il Calapranzi” di Harold Pinter, regia di Giorgio Caputo.
Michele Placido lo ha poi voluto co-protagonista in “I fatti di Fontamara” accanto a Lino Guanciale e con le musiche del maestro Cavuti. Segue il cinema, anche con Carlo Vanzina in “Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata” di Carlo Vanzina. Nel 2012 interpreta un senza tetto nel videoclip di Luciano Ligabue “M’abituerò” diretto e prodotto da Marco Salom. Nel 2013 compare in “Squadra antimafia”, interpretando Achille Ferro, spietato mafioso catanese. Valerio Binasco lo sceglie per interpretare Romeo in “Romeo e Giulietta” prendendo il testimone di Riccardo Scamarcio. Sempre nel 2013 interpreta una drag queen nel film “Come non detto” di Ivan Silvestrini. Nel 2014 è in scena con “Parole incatenate” insieme a Claudia Pandolfi per la regia di Luciano Melchionna. Esperienzaradiofonica nel 2016, assieme ad Alessandro Bardani: “Happy Hour”, su Radio 2.