Montesano fuori da Ballando per la maglia fascista

Il caso nato dal tweet di Lucarelli. La Rai: «Inaccettabile», ma l’attore dà mandato al suo avvocato
Ennesima polemica a Ballando con le stelle, con esclusione immediata del concorrente: protagonista, Enrico Montesano, “beccato” dalla giurata Selvaggia Lucarelli mentre provava la sua esibizione indossando una maglietta della Decima Mas, la flottiglia d'assalto della marina militare fascista. Immediato il tweet della giornalista, che puntualizza: «La Decima Mas, se a qualcuno sfugge, è una formazione militare che ha combattuto accanto ai nazisti contro i partigiani, nonché simbolo del neofascismo». Sotto il post, la foto dell’attore romano in t-shirt con il simbolo X Flottiglia Mas e sul retro il motto della formazione, il dannunziano Memento audere semper. A quel punto, si scatena il web. Tra i commenti, Fiorella Mannoia ironizza «ma sì, ora va bene tutto, divise naziste scambiate per travestimenti di carnevale, saluti romani, commemorazioni fasciste, faccette nere, che vuoi che sia...», riferendosi anche all’episodio di pochi giorni fa al Grande Fratello Vip, con Micol Incorvaia sorpresa a cantare Faccetta nera. Sempre sui social, interviene anche l'Anpi: «Montesano arringava i no-vax invitandoli a non pagare il canone Rai. Oggi prova a Ballando con la maglietta della X Mas, nota per il collaborazionismo con i nazisti e la ferocia contro i partigiani. Una vergogna che offende le vittime della criminalità nazifascista e la Resistenza».
Dura la presa di posizione del consigliere di amministrazione della Rai, Riccardo Laganà: «Pessimo messaggio su Rai1, irricevibile per il servizio pubblico. Ci vuole rispetto per cittadini e Costituzione; auspico seri provvedimenti ma troveranno solite carte a posto per giustificare». Invece i provvedimenti arrivano subito ed è stop alla partecipazione di Enrico Montesano a Ballando con le stelle, con tanto di scuse della Rai. «Quanto accaduto ieri sera a Ballando con le stelle», si legge in una nota di Viale Mazzini, «è inaccettabile. Chiediamo scusa a tutti i telespettatori e, in particolare, a coloro che hanno pagato e sofferto in prima persona a causa del nazifascismo a cui proprio quella simbologia fa riferimento».
Montesano, che è anche un agguerrito no-vax, in verità aveva tentato di spegnere subito le polemiche con un post sul suo canale Telegram. «Buona domenica amici! Le fesserie e le strumentalizzazioni lasciamole agli altri!», ha scritto sotto una foto che lo ritrae con la tessera del Psi datata 1976 e l'immagine di Che Guevara alle spalle. Le polemiche, però, non si sono placate, così, poco dopo sono arrivate le scuse: «Nessuna intenzione di promuovere messaggi politici o apologia di fascismo da cui sono profondamente distante», ha scritto Montesano su Facebook. «Sono un collezionista di maglie, ho quella di Mao, dell'Urss, ma non per questo ne condivido il pensiero. Sono sempre stato un uomo libero e democratico. Credo nei valori della Costituzione e mi scuso profondamente con chi si è sentito offeso e turbato».
Il tutto non è stato, però, sufficiente, a far fare marcia indietro ai vertici Rai. Così, tre ore dopo le scuse, l’attore è passato al contrattacco, annunciando l’azione legale: «Ricordo che la maglietta contiene una frase di Gabriele D’Annunzio riprodotta anche nei libri di scuole. Aggiungo che la maglietta da me indossata è stata visionata dai rappresentanti della Rai sia durante le prove, sia durante la registrazione. Il materiale montato è stato ulteriormente esaminato dalla Rai. Ho dato mandato all’avvocato Giorgio Assumma di esaminare la situazione per tutelare al meglio la mia identità personale e la mia onorabilità».