Morgese legge i canti di Dante sull’amore

25 Aprile 2021

Da domani in streaming il recital concerto in cinque puntate del Teatro Zeta

L’AQUILA. In occasione dei 700 anni della morte di Dante anche Teatro Zeta, in collaborazione con il Liceo Cotugno dell’Aquila, organizza un omaggio e lo fa scegliendo cinque tra i canti più rappresentativi del capolavoro dantesco, affidandoli all’interpretazione di Manuele Morgese, che si inserisce così in una storia di lettori-attori che di volta in volta hanno dato corpo e voce all’itinerarium mentis del poeta fiorentino. La performance abbraccia la vicenda di Paolo e Francesca, i due amanti che si trovano nella schiera dei "morti per amore", soffermandosi poi nel primo canto del Purgatorio, momento di passaggio e rito fondamentale della commedia dantesca che lega Dante alla tradizione classica attraverso la figura di Catone e si conclude nella visione di luce del trentatreesimo canto del Paradiso.
Cinque i canti scelti. Il Canto I° dell’Inferno: l’amore per se stessi e la vita migliore. Il Canto V: esaltazione pietosa e mai condanna dell’amore carnale (Paolo e Francesca). Il Canto XXVI, l’amore per la conoscenza e la curiosità culturale (Ulisse). Poi il Canto I° del Purgatorio: l’amore per la libertà (Catone) e il Canto XXXIII del Paradiso, come grandiosa conclusione nell’amore assoluto ed ineffabile per la Divinità che tutto muove.
Le letture, nell’ottica del recital concerto, si alterneranno con i brani suonati dal vivo dal violino di Fabrizio De Melis e dal Violoncello di Angelo Maria Santisi, musiche di Pachelbel, Bach, Vivaldi e Massenet.
Ogni canto sarà introdotto dal commento delle professoresse del Liceo "D. Cotugno" dell'Aquila: Roberta Dezuani, Alessandra Rotilio e Cesarina Cattivera.
La scelta dei canti da presentare si è indirizzata sui temi dell’Amore, sempre presente in tutta l’opera di Dante e non solo nella Commedia; disegnando un filo conduttore che corre dall’inizio, con il primo canto dell’inferno, alla fine, con l’ultimo canto del Paradiso. Una selezione che abbraccia tutti gli aspetti: c’è l’amore carnale, l’amore per se stesso, per la libertà, per la cultura, per la divinità, considerati, non a torto , il motore unico e indispensabile per una soddisfacente vita personale e della comunità: per Dante, ogni bene personale contribuisce al bene comune; la salvezza del singolo è la salvezza della società civile. Un valore da recuperare anche oggi, commentano gli organizzatori. «Se oggi, in un periodo così critico, questo pensiero accomunasse i nostri “governatori”, allora la cultura tornerebbe forse nel novero delle cose “indispensabili”».
Il recital verrà trasmesso in cinque puntate in diretta streaming sulla pagina facebook e su Youtube di Teatro Zeta, una puntata per ogni canto. Si inizia domani alle 21, con il primo canto: le altre puntate, il 3, il 10, il 17 e il 24 maggio,sempre alle 21.(s.d.n.)