Nadia Rinaldi in scena “Senza santi in paradiso”

21 Dicembre 2023

L’attrice a San Salvo racconta la sua vita artistica e privata con leggerezza «perché nonostante tutto ci si rialza nella vita»

SAN SALVO. «Se la mia vita fosse una canzone? “Grazie alla vita” di Gabriella Ferri». Lo dichiarava qualche mese fa, in un’intervista rilasciata a un sito web specializzato in musica e teatro, Nadia Rinaldi. Attrice dentro fin da quando era soltanto «bambina», si esibirà il prossimo 30 dicembre al Centro culturale “Aldo Moro” di San Salvo, a partire dalle ore 21, dove sarà di scena con lo show “Senza Santi in Paradiso”. Diretto da Claudio Insegno, cui è legata da una fortissima amicizia, lo spettacolo è un one woman show con cui l’attrice romana porta sulle scene trent’anni di un mestiere che ha amato e ama profondamente, ma non solo.
“Senza Santi in Paradiso” è anche, si legge nelle note di presentazione, un «racconto della vita artistica parallela alla vita privata della protagonista». Un monologo ricco di ironia, quello che Nadia Rinaldi porta sul palcoscenico, attraverso il quale si mette a nudo davanti al suo pubblico, raccontando «le cose belle accadute negli anni e, a volte, anche vicissitudini che, con grande dispiacere, hanno attirato molto di più l’attenzione» rispetto alla sua arte.
Il filo conduttore dello spettacolo è indubbiamente la leggerezza, «perché, nonostante tutto, ci si rialza nella vita». Pupilla di Gigi Proietti, che amava come se fosse un secondo padre – e che la accompagnò all’altare nel giorno del suo primo matrimonio nel 2003 – icona pop degli anni Novanta, ha cavalcato l’onda del successo e ha vissuto momenti bui da cui si è risollevata, entrando nel cuore di quel pubblico con cui ora ha scelto di condividere la sua storia a 360 gradi. «Un percorso di vita», quello in scena, che racconta tutte le fatiche affrontate, appunto, senza santi i radiso. Uno spazio importante dello spettacolo è dedicato alla nascita dei suoi figli, da lei definiti come «i suoi film più belli» e alle rinunce affrontate per crescerli; una scelta «voluta», recitano ancora le note di presentazione dello show, «quella di allontanarsi dagli schermi per dedicarsi» a loro.
Nadia parla anche della sua «nuova vita», sia personale che artistica, «soprattutto il mettersi in carreggiata con una nuova immagine e una nuova fisicità, dopo aver affrontato interventi per dimagrire».
Non mancheranno omaggi al maestro Gigi Proietti – con cui ha esordito in teatro, nel 1988, nella commedia pirandelliana “Liolà”, da lui diretta, per poi proseguire, due anni dopo, con lo spettacolo "Il desiderio preso per la coda", ancora con la regia di Proietti – e alla canzone romana. Di recente, Rinaldi ha recitato nello spettacolo “Amara”, atto unico di David Mastinu, dalle atmosfere pasoliniane, e nella serie “Suburra Eterna”, sequel di “Suburra – La serie”, liberamente ispirata al romanzo “Suburra” di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini.