Nastro d’Argento a Pozzetto per il ruolo nel film di Avati

ROMA. Un Nastro d’Argento speciale che sigla l’omaggio all’intensa interpretazione del film di Pupi Avati “Lei mi parla ancora” e il riconoscimento a un ritorno al cinema a quasi mezzo secolo dal...
ROMA. Un Nastro d’Argento speciale che sigla l’omaggio all’intensa interpretazione del film di Pupi Avati “Lei mi parla ancora” e il riconoscimento a un ritorno al cinema a quasi mezzo secolo dal debutto sugli schermi: così i Giornalisti Cinematografici festeggiano Renato Pozzetto, protagonista di un film emozionante dal libro autobiografico di Giuseppe “Nino” Sgarbi. Un ruolo che gli ha consentito di rivelare un registro drammatico e toccante dopo quasi mezzo secolo di film interpretati a volte anche diretti e sceneggiati, sempre nella commedia. «Dopo tanti anni di comicità Pozzetto, con un talento drammatico negli anni mai rivelato, ci ha fatto scoprire un’altra gamma di sfumature del suo essere attore, con un'interpretazione intensa e sorprendente», spiega la presidente, Laura Delli Colli, «e il Premio è il riconoscimento a un nuovo debutto, a quasi 50 anni dal Nastro nel 1972, come miglior esordiente in “Per amare Ofelia” di Flavio Mogherini».