NEK: A PESCARA CANTO LAURA IN SALSA LATINA

L’artista al Teatro D’Annunzio il 9 agosto «Sono un apprendista che sperimenta sempre»
Una tournée che festeggia i suoi 25 anni di carriera. Farà tappa il 9 agosto al Teatro D’Annunzio di Pescara l’Unici in Tour di Nek. Sono trascorsi vent’anni dal successo di “Laura non c’è”, che gli ha aperto le porte del mercato latino. Da allora quella di Nek è stata una carriera tutta in ascesa, con oltre dieci milioni di dischi venduti in tutto il mondo. “Unici”, il nuovo album, che dà il titolo al tour, è stato pubblicato anche in versione spagnola Il concerto, organizzato da Elite Agency, inizierà alle 21. I biglietti sono acquistabili su circuiti TicketOne e CiaoTickets ai costi di 51,75 euro per la poltrona numerata e di 34,50 euro per la gradinata.
Accompagneranno Nek sul palco del D’Annunzio i musicisti Emiliano Fantuzzi, Luciano Galloni, Chicco Gussoni e Lorenzo Poli.
«Sul palco porterò uno spettacolo che vuole regalare al pubblico un grande trasporto, fatto di energia e anche di emozioni, di momenti pop-rock e momenti acustici, parentesi serie parentesi più leggere. Nel concerto ci sono sicuramente alcuni brani del nuovo album, ma anche tutti i singoli della mia carriera che le persone si aspettano e vogliono cantare. E sono grato di fare ogni sera un concerto di due ore, con brani che la gente mi richiede a gran voce ancora dopo anni. Ogni giorno non vedo l’ora», racconta l’artista al Centro. «L’atmosfera delle piazze e dei teatri è quella che preferisco in assoluto. Se è vero che i grandi numeri sono sempre affascinanti, nulla vale quanto guardare la gente negli occhi, sentirli vicini, costruire con loro un rapporto di intimità, scegliere di scendere dal palco ad abbracciare il pubblico. Queste sono le emozioni che la musica sa dare».
Numerosi i successi che lo hanno fatto amare dal pubblico. Ma se le canzoni sono tutte «come delle figlie», dunque impossibile scegliere la preferita, ce n’è una, in particolare, che gli «ha cambiato la vita. “Laura non c’è” compie vent’anni e in questo tour la celebriamo con un nuovo arrangiamento. La versione spagnola, “Laura no està”, è stata la canzone giusta al momento giusto. Da allora i Paesi latini mi sono sempre vicini. Certe alchimie non si possono spiegare. Però il lavoro paga: da quel momento ho continuato a lavorare per il mercato estero, con costanza e ripartendo sempre da zero. Bisogna chinare il capo e andare avanti, senza dare nulla per scontato, e per me è un privilegio. Negli ultimi mesi sono stato spesso in Spagna, che dopo Sassuolo considero la mia seconda casa, e ci tornerò a settembre con un altro evento che mi vedrà dal vivo».
Il segreto per continuare ad avere successo dopo 25 anni di carriera? Considerarsi sempre un apprendista. «Se ti consideri un apprendista ti metti in gioco e vai avanti, rischiando e sperimentando. Bisogna credere nella propria curiosità», sottolinea Nek. «Ho da sempre un approccio alla musica legato alla voglia di scoprire qualcosa di nuovo. Anche con gli strumenti, ho sempre avuto la voglia di impararne uno nuovo, e quest’anno per la prima volta in tour suono anche il pianoforte, che ho imparato a suonare non molto tempo fa».
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