“Nella mia solitudine”: in scena vita, voce, rabbia di Billie Holiday

15 Marzo 2024

PESCARA. «Io non mi figuro di cantare. Io mi sento come se suonassi uno strumento a fiato. Cerco di improvvisare come Lester Young, come Louis Armstrong, o qualcun altro che ammiro. Quello che esce...

PESCARA. «Io non mi figuro di cantare. Io mi sento come se suonassi uno strumento a fiato. Cerco di improvvisare come Lester Young, come Louis Armstrong, o qualcun altro che ammiro. Quello che esce fuori è ciò che sento. Non mi va di cantare una canzone così com’è. Devo cambiarla alla mia maniera». Così la cantante statunitense Billie Holiday, tra le più grandi interpreti jazz e blues di tutti i tempi, parlava della sua inconfondibile voce. La sua storia e le sue canzoni saranno protagoniste al Teatro Immediato di Pescara, diretto da Edoardo Oliva, in un doppio appuntamento (domani, sabato 16 marzo, alle ore 21, e in pomeridiana domenica 17 alle ore 18.30). In scena, lo spettacolo “Nella mia solitudine” di Roberto Melchiorre, con la regia di Edoardo Oliva, che racconta «l’esistenza tormentata e struggente» della cantante. Non solo «straordinaria interprete», recitano le note di presentazione dello spettacolo. Billie Holiday fu, infatti, una paladina dei diritti civili, ma anche «una donna costretta a lottare duramente sin da bambina contro violenze e soprusi, che ha fatto i conti con amori burrascosi e scellerati, che ha conosciuto la dipendenza dall’alcool e dalla droga». Divenne subito un manifesto politico la sua canzone “Strange Fruit”, «tragica e poetica rappresentazione di un linciaggio, la denuncia più forte dell’America razzista e segregazionista». Sul palco dell’Immediato risuonerà la voce di Angela Boerio, che interpreterà brani come “Solitude”, “My man”, “When you’re smiling”, “Blue Moon”, accompagnata al pianoforte da Sergio Oliva. La narrazione è affidata ad Antonio Anzilotti De Nitto. L’apparato scenografico è firmato da Francesco Vitelli. (r.a.b.)