Notte dei Serpenti record. Melozzi già guarda al 2027

6 Settembre 2026

Toccato il 14,68% di share: 1,6 milioni di spettatori. Spunta l’ipotesi trasloco

PESCARA

La Notte dei Serpenti chiude con ascolti da record e guarda già alla prossima edizione. Venerdì sera la messa in onda della kermesse, ideata e diretta dal maestro Enrico Melozzi, ha conquistato su Rai 1 1.617.000 spettatori, pari al 14,68% di share. E con un picco del 17,1% alle 23.28, per “Lu petucce de San Capriele”, il canto popolare dedicato a San Gabriele cantato da Gabriele Cirilli.

Un risultato ancora più significativo in Abruzzo, dove lo spettacolo tutto regionale ha raggiunto il 38,73% di share, con 126.286 spettatori medi nella fascia 21.50-00.16. Quasi quattro abruzzesi su dieci erano dunque sintonizzati su Rai 1 per la quarta edizione del concerto popolare, andato in scena il 25 luglio allo Stadio del Mare di Pescara.

Un traguardo storico per la kermesse, che però non lascia spazio a lunghe celebrazioni: si pensa già alla quinta edizione. Nei prossimi giorni Melozzi dovrebbe comunicare la data, mentre sul tavolo c’è già un primo nodo da sciogliere: quello della location. Un addio a Pescara? «No, zero», risponde Melozzi. Anche se, sottolinea, è ancora «tutto da vedere». La certezza è che sarà «sicuramente un addio allo Stadio del Mare». I motivi sono legati alla capacità o meno della location di accogliere decine di migliaia di persone. «È evidente che quel posto a Pescara non basta più», sottolinea Melozzi, «mi piacerebbe rimanere a Pescara, ma non possono venire 30mila persone che rimangono fuori, e poi dentro magari non mi riempiono la parte sotto al palco». Perchè per Melozzi, nonostante le vette televisive raggiunte quest’anno, si può sempre fare di più, anche dal punto di vista organizzativo e dell’ordine pubblico. «Si può fare molto di più», dice, «a partire da una location piena di gente. In tutti i concerti che fanno a Pescara la gente può stare intorno alla Nave di Cascella. Arriva il concerto di Melozzi e la gente non può stare attorno alla Nave, questa è una buffonata che io mi sono segnato. Ci mancavano solo i carri armati al mio evento. Un evento dove vengono cori folkloristici, bambini e anziani principalmente, cosa poteva succedere?». Toni duri, per mandare un messaggio «alla Questura». Da qui la volontà di cambiare sito. A Pescara, un’idea potrebbe essere organizzare l’evento «nell’area di risulta, meno poetica ma sicuramente più accogliente, o l’area porto».

E in futuro la Notte dei Serpenti potrebbe addirittura cambiare città. Ma sempre in una località di mare poiché «dobbiamo privilegiare location di riviera», spiega Melozzi, «andando in onda in questo periodo dell’anno, televisivamente è più aderente a una città di mare». Dove? «Da Vasto a Ortona, fino a Giulianova, o Montesilvano, ce ne sono tanti di posti dove si potrebbe fare. A me piacerebbe girare». E c’è anche l’idea di organizzare, in futuro, una seconda edizione invernale. «Potremmo fare un’edizione “winter”, o un concerto di Natale, e a quel punto si potrà pensare a posti lontani dal mare». Ad esempio nella sua Teramo: «Perché no, sicuramente», dice. O città come «L’Aquila, o Sulmona che è un posto bellissimo. O magari un’edizione più ridotta nei borghi, non sarebbe per niente male». Tante le idee nella testa e nel calderone di Melozzi.

«E poi potremmo andare nei teatri, ma anche fare le prove itineranti. La parte delle prove è la più bella. Di idee ce ne sono tante», spiega, «spero che pian piano tutti gli amministratori di tutte le città d’Abruzzo comprendano l’opportunità che si nasconde dietro all’ospitare le prove di questo evento, e Teramo l’ha capito e ne ha fatto un tesoro».

Intanto non si potrà mai cancellare il grande successo della messa in onda televisiva di venerdì. «È stata una cosa incredibile», afferma Melozzi, «il dato regionale è un qualcosa di clamoroso, non si era mai visto, sono dati storici. Fare questi numeri con una trasmissione al 70% in dialetto e in prima serata è una cosa completamente folle».
La media della Notte dei Serpenti in Abruzzo supera di quasi dieci punti il picco della Perdonanza Celestiniana, che sulla stessa rete, due settimane prima, si era fermata in regione al 18,86% di media e il 28,90 nel suo momento migliore. A impressionare sono anche i numeri a livello nazionale. Con 1.617.000 spettatori, pari al 14,68% di share, la Notte dei Serpenti è stato il programma più visto della serata su tutte le reti. Superando quest’anno, in spettatori, la Notte dei Fiori, la Perdonanza, la Taranta e il concerto di Cesare Cremonini al Circo Massimo, e più che raddoppiando il pubblico della scorsa edizione, trasmessa su Rai 2 e che aveva raccolto 782.000 spettatori. Sul fronte digitale, tra canali ufficiali e profili personali di Melozzi, la stagione si chiude con 47.906.771 visualizzazioni, 1.881.113 interazioni e 36.041 nuovi follower.

«Ora l’Abruzzo è arrivato dove merita», afferma Melozzi, «è una cultura che piace a tutti gli italiani ma che fino ad oggi abbiamo raccontato malissimo. Una partita giocata malissimo mettendo sempre i peggiori in campo. Ora l’abbiamo giocata seriamente la partita e l’abbiamo vinta». E ieri mattina, dopo la pubblicazione dei risultati televisivi «ero abbastanza sotto choc», afferma Melozzi che venerdì ha voluto godere dello spettacolo Rai nella sua Teramo, in piazza Martiri della Libertà, dove è stato allestito un maxi schermo per seguire l’evento. E la città, dove quest’anno si sono svolte le prove della kermesse, ha risposto positivamente riempiendo la piazza. L’importante risultato televisivo è stato accolto con entusiasmo dal presidente della Regione Marco Marsilio. «È un dato che ci rende particolarmente orgogliosi e che testimonia la bontà dell’investimento compiuto dalla Regione Abruzzo e la validità di un’operazione culturale costruita con continuità in questi anni», afferma, «la crescita del pubblico dimostra che la tradizione culturale e artistica abruzzese, quando viene valorizzata con qualità e ambizione, sa parlare a un’audience sempre più ampia, conquistando visibilità e attenzione anche oltre i confini regionali». Per il sindaco di Pescara Carlo Masci e l’assessore Alfredo Cremonese si è trattato di un «risultato straordinario che ha portato questo spettacolo, l’Abruzzo e Pescara nelle case di milioni di italiani, mostrando la forza delle nostre tradizioni, della nostra musica, della nostra identità e la bellezza della nostra città». E hanno aggiunto: «Quattro anni fa solo dei visionari sognatori come noi potevano seguire le intuizioni geniali del maestro Melozzi per dare vita a un progetto rivoluzionario che rompeva tutti gli schemi, e immaginare che potesse diventare in così breve tempo un successo travolgente». A complimentarsi con Melozzi è stato anche il consigliere regionale di FdI Massimo Verrecchia. «Abbiamo avuto modo di apprezzare più volte, anche dal vivo, le sue straordinarie qualità artistiche. Ieri sera, però, Melozzi ha dimostrato qualcosa in più: non soltanto di essere un grandissimo maestro e musicista, ma anche un ottimo conduttore, capace di stare davanti alle telecamere con naturalezza, energia e personalità, mostrando una perfetta sintonia con Elettra Lamborghini».

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