“Nubifragio”, va in scena il cambiamento climatico

Lo spettacolo questa sera al “Fenaroli” di Lanciano apre la stagione di teatro contemporaneo ’22-’23
LANCIANO. E se scoppiasse d’improvviso un nubifragio notturno, in una Sicilia contemporanea ancora pervasa dai miti, mentre una classe di quarta liceo di Lanciano, in gita nella Valle dei Templi insieme alla professoressa di storia, è giunta da qualche ora in un alberghetto scalcinato dal suggestivo nome “Athena”? È questa la situazione, tutt’altro che paradossale, da cui prende le mosse lo spettacolo “Nubifragio”, in scena stasera alle ore 21 al teatro “Fenaroli” di Lanciano.
L’appuntamento è il primo della Stagione di Teatro Contemporaneo 2022/2023, curata dagli attori e registi Rossella Gesini e Stefano Angelucci Marino e promossa dal Ministero della Cultura, dalla Regione, dal Fenaroli, dal Comune di Lanciano, dal Teatro del Sangro e dal Teatro Studio Lanciano. Protagonista Autilia Ranieri, volto della serie “Gomorra”, che vestirà i panni della professoressa Magda Vitiello, una donna stanca e sconfitta dalle circostanze della vita, e da 14 allievi- attori del Teatro Studio di Lanciano: Martina Caruso, Maria Vittoria Coletti, Francesco Paolo Del Peschio, Gabriella Galante, Giordano Gaspari, Chiara Maccione, Vittoria Nicolucci, Antonio Paolucci, Emanuela Presicce, Domenico Rosato, Angela Rachele Staniscia, Federico Sciarretta, Ilenia Ucci, Giulia Verì.
La drammaturgia è di Angelucci Marino, la regia di Rossella Gesini. “Nubifragio” ha già conquistato più di milletrecento alunni delle scuole superiori di Lanciano, che hanno potuto gustarlo in anteprima durante i matinée del “ Fenaroli”. Opera dalla forte carica emotiva, lo spettacolo attraverso un linguaggio immediato risponde all’urgenza di sensibilizzare il pubblico, soprattutto quello delle nuove generazioni, al tema, indifferibile e di grande attualità, dei cambiamenti climatici e della tutela dell’ambiente, secondo la prospettiva dell’ecologia integrale: una nuova percezione del mondo che «vede nell’uomo un essere integrato nella comunità e nel luogo di appartenenza, aperto al passato e al futuro».
Lo spettacolo si inserisce nel progetto “Ecologia del profondo/due spettacoli per le nuove generazioni”, a cura del Teatro Studio/Teatro del Sangro per Ecolan Spa, presentato a Lanciano nel mese di ottobre. “Nubifragio”, lavoro teatrale che invita a guardare la crisi ambientale da altre prospettive e che sollecita a un cambiamento degli schemi di pensiero, sarà preceduto, alle ore 18, dalla conferenza a ingresso gratuito dl titolo “Il silenzio del cosmo, un’ecologia per tutti contro la hybris del presente e del futuro”, che prende spunto dai saggi contenuti nella recente pubblicazione “Il silenzio del cosmo”, curata da G.R.E.C.E. Italia per le edizioni Arktos. Relatori Eduardo Zarelli, Francesco Marotta e Andrea Cascioli. Modera Stefano Angelucci Marino.