“Nutrimenti”, antologia di poeti con il Premio Penne Rondoni

PESCARA. Dopo la prima milanese di giugno, anche a Pescara, oggi dalle ore 17 nella sala convegni della Fondazione Pescarabruzzo, sarà presentato il volume “Nutrimenti” (Edizioni Tracce, 2015, pp.128)...
PESCARA. Dopo la prima milanese di giugno, anche a Pescara, oggi dalle ore 17 nella sala convegni della Fondazione Pescarabruzzo, sarà presentato il volume “Nutrimenti” (Edizioni Tracce, 2015, pp.128), antologia di poeti italiani tutta “made in Abruzzo” ideata e curata dalla scrittrice pescarese Nicoletta Di Gregorio, per seguire ma allo stesso tempo impreziosire di significati ulteriori il tema reggente l'Expo 2015: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.
L'antologia così voluta dalla Di Gregorio, impreziosita dalle tavole dell'artista Sandro Visca, di certo ha il pregio di riattivare il ruolo centrale che ha la poesia all'interno delle riflessioni sulla realtà, nonostante la nostra epoca ipertecnologica ed efficientista tenda a confinarne il valore ai margini delle logiche produttive, economiche e sociali; un nutrimento, quello delle parole, che dopotutto riguarda ogni essere vivente, nel suo scopo di comunicazione e comunione, al di là degli esiti letterari.
Un merito, quello della curatrice, che purtroppo nel libro non sempre è seguito dai contributi dei poeti, o sedicenti tali, più interessati sembra ad avvitarsi nei virtuosismi metrici e retorici del bello stile, piuttosto che nel porsi al servizio umile e diretto di un tema così complesso. Tanti gli scrittori coinvolti in un progetto che attualmente in Italia non conosce simili: ben 72, dai più grandi poeti italiani viventi – che comunque, come nel caso di Milo De Angelis, un po' deludono – fino ai più giovani o a quelli più abusati dalla e nella cultura di provincia. Ad ogni modo, come nel caso di tutte le antologie, tra le spine fioriscono vigorose anche le rose, da quelle più conosciute a quelle meno avvezze allo spararsi delle pose; in tal senso confermano la loro voce grandi poeti quali Davide Rondoni (fresco vincitore della XXVII edizione del Premio internazionale Penne-Mosca, sezione poesia), che in una sorta di grido domanda: «E ora che il mondo consumi in connessioni / e in rapidissimi giri / passa un mormorio che ripete / tra detriti e sospiri: // ehi, non sei cosa mangi, ma cosa ammiri»; o l'abruzzese Renato Minore, che in “Expo 2015” gioca col suo ruolo di critico letterario ricordando di come «Proust i gelati li voleva / in conchiglie fuori moda / templi chiese obelischi rocce. // Dove il sogno è più fondo / la merce è più che mai vicina / il cibo è di tutti alleluia»; o infine tutta la delicatezza della poetessa romana Anna Cascella Luciani, che in un immaginato e necessario digiuno prefigura l'incontro con «la fiducia dell'ala». (f.d’a.)
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