Oliva chiude la stagione con Gyneceo e vola con Caprò

PESCARA. Il Teatro Immediato di Edoardo Oliva e Vincenzo Mambella chiude la terza entusiasmante stagione dedicata a “La cultura dei legami” offrendo a Pescara la replica della nuova produzione...
PESCARA. Il Teatro Immediato di Edoardo Oliva e Vincenzo Mambella chiude la terza entusiasmante stagione dedicata a “La cultura dei legami” offrendo a Pescara la replica della nuova produzione “Gyneceo”. E rimette in scena ancora una volta “Caprò”, spettacolo record per numero di repliche e consensi, che martedì 30 maggio apre la 18esima edizione di “Primavera dei teatri”, festival sui nuovi linguaggi della scena contemporanea, a Castrovillari.
La pièce “Gyneceo” – in replica stasera, ore 21 all'auditorium Petruzzi con ingresso gratuito grazie alla collaborazione con il Museo delle Genti D'Abruzzo e con l’assessorato alla cultura del Comune – è scritta da Vincenzo Mambella e diretta da Edoardo Oliva. Le interpreti sono Tiziana Di Tonno, Maria Pia Di Domenico e Valeria Ferri. Il testo ruota intorno a tre donne e alla preparazione del sugo per il giorno di festa. Tra le mura di una cucina, un gineceo appunto, quella ritualità diventa lo sfondo di facezie, ricordi, litigi e confessioni, ma soprattutto il pretesto per riannodare i fili delle loro esistenze. Una promessa fatta in passato (preparare insieme il sugo) e una partenza senza arrivo, senza ritorno. «A quelle vite fuori dal cono di luce, che nell’ordinario attraversano la complessità dell’esistenza» è dedicato anche lo scalpitante monologo di “Caprò”, progetto ideato e diretto dall’attore e regista pescarese Edoardo Oliva, art director del Teatro Immediato, protagonista assoluto della prova d'attore; testo drammaturgico di Vincenzo Mambella. “Caprò” trasporta lo spettatore nello smarrimento di un uomo, una solitudine. Un anonimo contadino di fine Ottocento che si agita su un fazzoletto di terra con i pochi oggetti che scandiscono la sua vita. È su quel pezzo di terra che si compie il suo vero naufragio in attesa di quello che lo consegnerà alla storia, l’affondamento del transatlantico Utopia con il suo carico di emigranti italiani, perlopiù contadini di cui alcuni abruzzesi. «L'invito di Primavera dei Teatri è per noi un grande traguardo» commentano Oliva e Mambella «per il lavoro incessante di ricerca e impegno civile portato avanti senza posa dal Teatro Immediato».
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