Omaggio a Igor Stravinskij all’Aquila

24 Febbraio 2022

Appuntamento con i Giovani Amici della Musica e l’opera “L’histoire du soldat”

L’AQUILA. Nuovo appuntamento con il Circolo Giovani Amici della Musica, nell’ambito della 76ª stagione della Società aquilana dei Concerti “Barattelli”, oggi all’Auditorium del Parco con inizio alle ore 18 per un omaggio a Igor Stravinskij.
Sul palco un ensemble di archi e fiati formato da musicisti provenienti dal Conservatorio “Casella” dell’Aquila. Alcuni di loro, di età molto giovane, sono ancora fra i migliori allievi e proseguono il loro percorso di studio. I protagonisti: Andrea Petricca violino, Luca Giuliani clarinetto, Marco Lepidi contrabbasso, Alessandro Rosi tromba, Angelo Antonio Petrelli trombone, Mattia Zamunaro trombone, Luigi Cipollone percussioni, Anna Primavera flauto, Giordano Antonio Lizzi tromba, Gabriele Pingue fagotto, Eleonora Pagnoncelli fagotto. La direzione è affidata a Sabatino Servilio, docente nello stesso conservatorio.
L’omaggio a Stravinskij in occasione dei 140 anni dalla nascita avrà una prolusione di Anna Rollando che, oltre ad essere una musicista e docente di viola, è anche autrice di numerose trasmissioni Rai e Mediaset, occupandosi in particolare dei format musicali. Spesso è in orchestra nei programmi televisivi e collabora nelle registrazioni e concerti live di numerosi big della canzone italiana, da Jovanotti a Ranieri, da Paoli a Bocellli e tanti altri.
Ha pubblicato vari lavori monografici e si occupa anche delle presentazioni dei concerti all’auditorium “Ennio Morricone” all’università di Roma Tor Vergata. Dunque, 140 anni fa, nel 1882, nasceva il celebre compositore e direttore d’orchestra Igor Stravisnkij, in Russia, nelle vicinanze di San Pietroburgo. Poi ha vissuto in Francia, quindi naturalizzato americano, morendo a New York nel 1971. La sua personalità artistica è certamente una delle più ricche, complete, istrioniche e coinvolgenti del particolare periodo storico, attraversando ben due guerre mondiali. Per questo il programma prevede l’esecuzione di uno dei suoi capolavori, “L’histoire du soldat”, uno spettacolo semplice, quasi “da baraccone”, scritto durante la Grande guerra, su una favola russa di Afanasiev in cui un diavolo decide di prendersi gioco di un soldato disertore sottraendogli il violino. Eppure questa “opera da camera”, presentata al Teatro di Losanna nel settembre 1918, sarà una delle opere di Stravisnkij più eseguite e rappresentate. A completare il programma è l’Ottetto per strumenti a fiato del 1923, forse la composizione più neoclassica della produzione del musicista russo, certo quella formalmente più rigorosa.