Palmerini in gara per il suono ai David di Donatello 2022

1 Maggio 2022

Si avvicina la cerimonia di premiazione dei David di Donatello, in programma martedì 3 maggio, trasmessa in diretta e in prima serata su Rai1 dagli Studi di Cinecittà. In gara nella 67esima edizione...

Si avvicina la cerimonia di premiazione dei David di Donatello, in programma martedì 3 maggio, trasmessa in diretta e in prima serata su Rai1 dagli Studi di Cinecittà. In gara nella 67esima edizione del riconoscimento più importante, insieme ai Nastri d’Argento, del cinema italiano, c’è il tecnico aquilano Alessandro Palmerini, insieme alla squadra candidata nella categoria Miglior Suono per il lavoro fatto nel film di Mario Martone Qui rido io.
Il lungometraggio del regista partenopeo su Eduardo Scarpetta ha fatto incetta di candidature ai David, ben quattordici, collocandosi subito dietro a È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino e Freaks out di Gabriele Mainetti, che di nomination ne hanno avute ognuno sedici.
Tra le candidature del film di Martone quella per il Miglior Suono per il team fonico guidato da Alessandro Zanon (suono in presa diretta) e formato da Alessandro Palmerini (microfonista), Silvia Moraes (montaggio del suono), Gianluca Gasparrini (creazione suoni), Giancarlo Rutigliano (mix). La squadra di cui fa parte Palmerini se la dovrà vedere con gli altri candidati della cinquina finalista, Ariaferma, È stata la mano di Dio, Ennio, Freaks Out.
Per il tecnico abruzzese la candidatura al David è l’ennesimo meritato passaggio di una carriera colma di riconoscimenti. Alessandro Palmerini, classe 1977, si è formato nella sua L’Aquila nell’Accademia dell'Immagine seguendo il corso quinquennale di studi, concluso nel 2002 con una tesi sul suono nel cinema, per poi diventare docente. Dopo aver lasciato l'insegnamento si è avvicinato all'industria cinematografica: il suo primo lavoro nel 2006 è stato L'eredità di Caino di Luca Acito e Sebastiano Montresor. Da lì una lunga e apprezzata carriera. Ha già vinto un David nel 2013, in coppia con Remo Ugolinelli, per il Miglior Suono in presa diretta del film di Daniele Vicari Diaz – Non pulire questo sangue, che gli ha portato anche un Nastro d’Argento e un Ciak d’Oro. Nel 2008 aveva conquistato un primo Ciak per La ragazza del lago di Andrea Molaioli. Tra i riconoscimenti anche un Premio Aits. Inoltre, tre anni fa, Palmerini è stato candidato al David anche per il film di Martone Capri-Revolution.
Il tecnico aquilano ha collezionato molte altre candidature per il Miglior Suono: ai Nastri per I predatori di Pietro Castellitto e Sole cuore amore di Daniele Vicari; ai Ciak per L’ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi, Io e te di Bernardo Bertolucci, La passione di Carlo Mazzacurati, L’aria salata di Alessandro Angelini, La stella che non c’è di Gianni Amelio.
Palmerini ha lavorato anche con Andrea Segre, Gianluca Tavarelli, Nanni Moretti, Francesca Archibugi, Terry Gillian, Francesca Comencini, Carlo Verdone, Carlo Vanzina, Ricky Tognazzi, Giuseppe Piccioni, Kim Rossi Stuart. Tra le collaborazoni recenti il film di Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch Le otto montagne, ispirato all’omonimo romanzo di Paolo Cognetti, Premio Strega 2017, girato tra Torino e i monti della Val d’Aosta e del Nepal, in concorso al prossimo Festival di Cannes.
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