Paola e Giulia Michelini: «Portiamo in scena un sogno»

4 Luglio 2021

Le due sorelle di nuovo insieme dopo “Rosy Abate”: sul palco in “Alza la voce”

PESCARA. Stella e Pizza: due lati in contraddizione tra loro della stessa donna, due facce della stessa medaglia. A interpretarle Paola e Giulia Michelini, che insieme avevano già recitato nella serie televisiva Mediaset “Rosy Abate”. Le talentuose sorelle saranno di scena mercoledì 14 luglio a Pescara, al Teatro monumento D’Annunzio, con “Alza la voce”, spettacolo che ha debuttato all’Aquila lo scorso maggio. La piéce, scritta da Paola Michelini e da Paolo Civati, che ne ha curato anche la regia, prende spunto da un episodio che ha fatto molto discutere (la chiusura dell’orso polare Pizza in una teca di un centro commerciale cinese), per riflettere sugli stereotipi di genere.
Stella fa le pulizie nel centro commerciale in cui è rinchiusa Pizza ed è determinata a liberarla dalla sua prigionia, come se con quel gesto potesse cancellare le ingiustizie che vede nel mondo e che subisce nel suo quotidiano; Pizza, invece, si legge nelle note di scena, «è disillusa, amara eppure leggera, troppo stanca per combattere, troppo feroce per essere davvero addomesticabile».
“Alza la voce”, prodotto da Tsa – Teatro Stabile d’Abruzzo e Stefano Francioni Produzioni, è inserito nel cartellone di “Teatro al D’Annunzio”, la stagione teatrale dell’Ente Manifestazioni Pescaresi. Lo spettacolo, con inizio alle 21.30, «racconta un confronto ironico e surreale, che procede per analogie, per sfumature emotive, visive, sonore», servendosi anche del linguaggio della Stand Up Comedy.
«Sono rimasta molto colpita dalla storia dell’orso Pizza, tenuto in una teca, in sostanza abbandonato, messo lì per incentivare la gente ad andare a fare acquisti», racconta al Centro Paola Michelini. «Siamo partiti da qui, usandolo come una metafora per la condizione femminile, per parlare di stereotipi e violenza di genere. Nonostante se ne discuta tantissimo, il tema è molto lontano dall’essere risolto».
Gli stereotipi di genere sono, infatti, tristemente ancora tanti. Vi ci siete mai scontrate personalmente?
Paola e Giulia Michelini: «Quotidianamente, pur essendo sicuramente delle privilegiate. Lo spettacolo è anche l’occasione per parlare dell’Altro, di tutto ciò che può essere percepito come diverso, della capacità e incapacità di immedesimarsi nell’altro. L’unione fa la forza: se ci facciamo sentire tutti insieme, ci si sente meglio».
Come descrivereste i personaggi di Stella e Pizza? Giulia Michelini: «Sono due facce della stessa medaglia. Stella, il personaggio di Paola, vuole liberare Pizza dalla sua condizione di sopruso. È un gioco della femminilità, se ne esplorano varie forme. C’è molto monologo, ma anche tanti momenti visionari, onirici».
Paola Michelini: «Sono delle sognatrici. Si gioca molto anche con l’ironia, la nostra arma per affrontare le difficoltà nella vita. La forza dello spettacolo sta nell’unire il parlato, con un linguaggio da Stand Up Comedy, alla prosa teatrale, sempre nella chiave tragicomica che caratterizza questo lavoro».
Com’è stato tornare a recitare dopo le chiusure e com’è condividere lo stesso palco?
Paola Michelini: «Il debutto del 6 maggio all’Aquila è stato davvero molto bello, il ritorno sulle scene dopo un lungo periodo di vuoto. Abbiamo avuto un ottimo riscontro».
Giulia Michelini: «È la prima volta che condividiamo il palco, ma avendo recitato insieme nella serie “Rosy Abate” eravamo già abbastanza rodate, ci si diverte. L’appello è: Venite a teatro!».