Parenti dà il volto a Raffaello raccontato in 3D tra vita e opere

3 Aprile 2017

TERAMO. Il sublime genio artistico di Raffaello Sanzio da Urbino viene raccontato al cinema con il docu-film in 3D di Luca Viotto “Raffaello - Il principe delle arti”, in programma in 265 sale...

TERAMO. Il sublime genio artistico di Raffaello Sanzio da Urbino viene raccontato al cinema con il docu-film in 3D di Luca Viotto “Raffaello - Il principe delle arti”, in programma in 265 sale italiane da oggi a mercoledì per il ciclo di Nexo Digital “La grande arte al cinema” seconda edizione. In Abruzzo a Chieti (Movieland), Montesilvano (The Space), Pescara (Massimo), Spoltore (Arca), Teramo (Smeraldo). Biglietto intero €10.

Prodotta da Sky Hd (con Sky Cinema e Sky Arte) in collaborazione con i Musei Vaticani, la docufiction sul grande urbinate è un connubio tra cinema, arte e tecnologia digitale che in 90 minuti immerge lo spettatore nei capolavori raffaelleschi (una quarantina di opere, tra le più celebri e rappresentative) e nella vita dell’artista, interpretato da Flavio Parenti. Una vita finita a soli 37 anni, nel 1520, dopo la creazione di capolavori assoluti del Rinascimento e un contribuito fondamentale alla rivoluzione artistica e culturale che dall’Italia attraversò l’intera Europa. Parenti è affiancato da Enrico Lo Verso nei panni del padre pittore Giovanni Santi, che portò a bottega Raffaello bambino, da Angela Curri, che interpreta la Fornarina, musa dell’artista, e Marco Cocci nel ruolo di Pietro Bembo.

Il racconto si snoda attraverso le vicende cruciali della vita del divin pittore, che rimase orfano a 11 anni ed ereditò la bottega paterna: l’affermazione come maestro già a 16 anni; il soggiorno fiorentino e l’incontro, decisivo per la sua evoluzione artistica, con Leonardo da Vinci; il trasferimento a Roma e il successo alla corte pontificia, sotto la protezione e con le committenze di Giulio II. Alla ricostruzione con gli attori si avvicenda la ricostruzione storico-artistica affidata alle parole di tre autorevoli storici dell’arte, i maggiori esperti di Raffaello: Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani fino a tre anni fa; Vincenzo Farinella, associato di storia dell'arte moderna alla Normale di Pisa; Antonio Natali, direttore per un decennio, fino al 2016, della Galleria degli Uffizi. Il loro racconto ripercorre le principali opere dell'artista, dallo Sposalizio della Vergine alla Madonna del cardellino, dalla Scuola di Atene alla Madonna Sistina, dalla Deposizione Borghese alla Trasfigurazione alla Velata. “Raffaello” è stato l'ultimo film di Luca Viotto, regista documentarista Sky, morto a febbraio a 55 anni, autore di altri film 3D sull’arte italiana, da “Firenze e gli Uffizi” e “San Pietro e le basiliche papali”.

Anna Fusaro