Passione e Resurrezione di Cristo: viaggio nell’arte sacra abruzzese

20 Marzo 2024

CHIETI . Passione e Resurrezione del Cristo nella pittura rinascimentale, barocca e manierista abruzzese, un viaggio nel patrimonio artistico della regione troppo spesso sconosciuto agli stessi...

CHIETI . Passione e Resurrezione del Cristo nella pittura rinascimentale, barocca e manierista abruzzese, un viaggio nel patrimonio artistico della regione troppo spesso sconosciuto agli stessi abruzzesi, «in realtà ricchezza da conoscere e valorizzare per la pregevolezza delle raffigurazioni». È lo spirito che anima la ricerca di Angela Rossi, teatina, insegnante di sociologia e iconografia sacra, che venerdì, 22 marzo, nella sede dell'associazione culturale Trifoglio in Corso Marrucino 78 (inizio alle 17.30, ingresso libero) terrà una conferenza sull’argomento.
Si tratta, racconta l’esperta, di veri e propri tesori sparsi perlopiù nelle chiese dell’Aquilano, del Teramano e nella stessa città di Chieti. Come la bellissima «e a molti sconosciuta» Deposizione di Francesco da Montereale (periodo rinascimentale) che si trova nella cripta della cattedrale di San Giustino, mentre nella Cappella del segretariato, normalmente chiusa al pubblico, si trovano due tele di grandi dimensioni di Persico raffiguranti L’ultima Cena. Restando nel capoluogo teatino, nell’atrio del Museo Barbella si possono subito ammirare pezzi importanti come le Crocifissioni di autori abruzzesi anonimi e una Crocifissione del Delitio; nel museo in via De Lollis si trova anche una Crocifissione dipinta da Donato Teodoro, autore particolarmente attivo in Abruzzo nel Settecento. Tra i pezzi forti dell’excursus vi sono gli affreschi della Deposizione e Resurrezione opera di Saturnino Gatti situati nella chiesa di San Panfilo di Tornimparte. Restando in provincia dell’Aquila va citato il ciclo della Passione nella chiesa di Santa Maria ad cryptas a Fossa, Pietà e Resurrezione di Francesco da Montereale e la Crocifissione di Giovanni da Sulmona esposte al Munda, a L’Aquila. L’itinerario tocca la cattedrale di Atri dove ammirare il ciclo della Passione di Andrea Delitio. E ancora, quadri di Tommaso Alessandrini e di Bellonio e tele di Pompeo Cesura e Giovanni Paolo Cardon, al Museo diocesano di Ortona, il Ciclo della misericordia di Giacomo Bonfini nella Chiesa della Misericordia a Tortoreto, l’Esaltazione della Croce di Giacinto Diano (lo stesso che ha dipinto la volta del museo Barbella, annota l’esperta) nella chiesa della Madonna del Ponte, a Lanciano. Per il 14 aprile è in preparazione un tour sulle madonne lignee a Chieti con la guida di Angela Rossi, che incrociando le dita anticipa «l’apertura straordinaria di luoghi solitamente chiusi».