Paul McCartney, dalla pandemia un nuovo album tutto da solo

NEW YORK. Dopo Bob Dylan e Taylor Swift anche Paul McCartney pubblica un album dalla pandemia. “McCartney III”, prodotto interamente nella sua fattoria dell’East Sussex durante il lockdown e arriva...
NEW YORK. Dopo Bob Dylan e Taylor Swift anche Paul McCartney pubblica un album dalla pandemia. “McCartney III”, prodotto interamente nella sua fattoria dell’East Sussex durante il lockdown e arriva il 18 dicembre a mezzo secolo dal debutto di Paul senza i Beatles con una copertina disegnata dall’artista americano Ed Ruscha. Paul non aveva pianificato uscite discografiche nel 2020 ma, nell’isolamento da Covid, ha cominciato a lavorare su brani già esistenti e a crearne di nuovi. Il nuovo album è il terzo in una trilogia in cui il 78enne architetto di Shès Leaving Homesuona tutti gli strumenti e canta tutte le canzoni. Costretto dalla pandemia, McCartney si è ritirato con la famiglia in campagna: «Vivevo in isolamento e andavo ogni giorno nel mio studio. Avevo cose rimaste a metà nel corso degli anni. Ogni giorno iniziavo a registrare con lo strumento su cui avevo scritto la canzone e poi, gradualmente, stratificavo il tutto. Ho fatto musica per me stesso, cose che mi piaceva fare». In ossequio al minimalismo creativo imposto dal Covid 19, il nucleo dell’album è formato da riprese di Paul con la voce e la chitarra o il piano. E il nuovo McCartney è molto «Paul», allegro, resiliente, proiettato con ottimismo verso il futuro.