Per Bova un Natale da favola dentro a un reality televisivo

16 Novembre 2022

Esce domani “The Christmas Show”, anti cinepanettone senza una parolaccia L’attore è al fianco di Serena Autieri, Ornella Muti e Solenghi nonni diabolici

Un anti cinepanettone, senza neppure una parolaccia, una favola alla Frank Capra ambientata in Puglia e che guarda a Truman Show. Comunque, come ripete più volte uno dei protagonisti, Raoul Bova, un autentico «family movie che è piaciuto anche ai miei figli». Si tratta di “The Christmas show”, la commedia natalizia diretta da Alberto Ferrari (Un figlio di nome Erasmus, La terza stella) con protagonisti, oltre Bova, Serena Autieri, Francesco Pannofino, Tullio Solenghi e Ornella Muti.
Questa la storia del film che arriverà in sala domani: la chirurga Sofia Rovati (Serena Autieri) e i suoi due figli, Ricky (Giulio Nunziante Ferraro) e Alice (Alice Ferrari), conducono una vita disincantata tra le mille difficoltà del quotidiano e all’ombra della scomparsa del capo famiglia, ma per loro quest’anno sarà un Natale più che diverso: un'inaspettata partecipazione al seguitissimo reality Christmas Show, li renderà in breve tempo dei beniamini della tv e dei social. In casa Rovati, opportunamente divenuta un set televisivo pieno di luci, tanti i personaggi a partecipare allo show, come il misterioso vicino di casa, l'affascinante scrittore Pierre (Raoul Bova), Pannofino nei panni del dirigente sanitario dell'ospedale di Sofia e i nonni dei suoi figli interpretati da Solenghi e Ornella Muti. «È vero è il mio ritorno al cinema dopo tanta tv», dice Bova, «ma erano un personaggio e una storia così belli che non ho saputo dire di no. Mi è piaciuto fare quest'uomo alla finestra che guarda una casa buia come quella dei Rovati, in qualche modo mi rappresentava». «Certo è passato tanto tempo da “Natale in Sud Africa” il cinepanettone a cui ho partecipato», ricorda invece Serena Autieri. «La pandemia ha cambiato tante cose. In questo film di Natale non c’è la location esotica, ma la Puglia è un posto meraviglioso e poi quella casa, prima buia e poi piena delle luci dello show, è la vera protagonista». Per Tullio Solenghi «Il nonno Angelo che interpreto è un ossimoro perché è un vero e proprio diavolo. Il mio è un elemento dissacrante rispetto a questo Truman Show consapevole. È un film che sa mantenere empatia tra le varie generazioni». «Adoro le commedie corali», racconta il regista, «e The Christmas show è il mio primo lungometraggio natalizio. E questo per un caso e una scelta. Eravamo tutti nel lockdown quando ho immaginato questo lavoro. Ora ogni personaggio della storia compie il suo atto di trasformazione durante queste feste di Natale. Certo che ho guardato a Frank Capra e anche al realismo magico. Mi è sempre piaciuto colorare realtà, non mi accontento della vita così com'è».