Perrotta orgoglioso ed esilarante nello spettacolo “Io sono Abruzzo”

VILLETTA BARREa. Federico Perrotta porta a Villetta Barrea “Io sono Abruzzo” per la rassegna estiva “Un’estate insieme”. L’attore e comico chietino da sempre ama parlare della sua regione e tornerà a...
VILLETTA BARREa. Federico Perrotta porta a Villetta Barrea “Io sono Abruzzo” per la rassegna estiva “Un’estate insieme”. L’attore e comico chietino da sempre ama parlare della sua regione e tornerà a farlo davanti al pubblico di uno dei Borghi autentici d’Italia nell’amato Abruzzo stasera alle ore 21.30 a piazza Fratelli Virgilio. La serata dai toni “abruzzesi” è possibile grazie al patrocinio del Comune di Villetta Barrea ed è cura del Comitato Feste Patronali.
L’artista fiero delle proprie origini per l’occasione racconterà in chiave comica le vicende dei grandi d’Abruzzo che hanno lasciato la terra natìa senza mai dimenticarla. E infatti “Io sono Abruzzo”, firmato Uao Spettacoli, scaturisce proprio dalla necessità di comprendere chi è davvero «l’abruzzese». «Questo spettacolo nasce da dove nasce l’Abruzzo, da dove sono nato io», ha spiegato Perrotta parlando dello spettacolo e nel sottolineare che il suo più grande orgoglio è vedere artisti che partiti da questa terra non hanno mai dimenticato la loro origine: «Quando sei figlio di una regione così variegata e così complicata, particolare ed unica come la nostra, a tal punto da pensare che tutta sia un grande paesello, ti porti dietro una grande emozione». Proprio sull’onda di questa emozione è nata la voglia di scrivere lo show, un’ora e mezza piene di risate ed emozioni, con Piero Di Blasio, autore e regista di questo spettacolo ed anche lui abruzzese, «perché», come prosegue Federico, «dovunque nel mondo c’è qualcuno che ho incontrato e che in qualche modo mi ha ricordato la mia regione». Alla domanda: perché il titolo dello spettacolo è “Io sono Abruzzo” e non “Io sono abruzzese”? Perrotta risponde: «Perché quando nasci in un posto così unico e speciale, non sei derivazione di quel posto ma “sei” quel posto ed io mi sento come ogni abruzzese parte della mia regione nell’animo, ed è una cosa che non potrò mai cancellare».