Pescara, allo Spazio Matta l’arte di Carla Cerbaso

29 Dicembre 2022

“Intimità svelata”: sculture e video-poesie in un viaggio introspettivo alla ricerca dell’io più profondo 

PESCARA. Intimità Svelata è il titolo della mostra dell’artista molisana e abruzzese di adozione, Carla Cerbaso, che aprirà allo Spazio Matta di Pescara lunedì 2 gennaio, con un vernissage, alle 18. La mostra, che si potrà visitare fino all’8 gennaio, è curata dall’associazione Ideasapiens con la direzione artistica di Angelo Bucci. L’esposizione è composta da sculture e video poesie che accompagnano il visitatore in un viaggio introspettivo alla ricerca dell’io più profondo.
«L’idea di esporre insieme opere poetiche e sculture nasce dal fatto che poesia e scultura nel mio modus operandi sono molto simili», spiega Carla Cerbaso. «La prima segue i ritmi delle parole che plasmano nella mente visioni. Nella seconda la poesia aleggia nei movimenti morbidi e sensuali delle forme, fino a sentirla dentro con l’osservare. Le sinestesie preziose delle poesie riecheggiano nelle candide forme plastiche dove i sensi si richiamano l’un l’altro».
L’artista, che nasce come pittrice e poi poetessa, si avvicina alla scultura nel 2011, creando opere in argilla, pietra della Majella e di tanto in tanto in resina. Da quel momento, numerosi i riconoscimenti alle creazioni, nell’ambito di importanti concorsi dedicati sia all’arte che alla scrittura.
La prima silloge poetica è L’attesa di sempre (2015, Irdi-Destinazionearte), alla quale segue Come le barche stanche della calma (2018, Tabula Fati), con cui Carla Cerbaso è finalista al Premio per l’Editoria abruzzese. Pluripremiata al Premio internazionale Histonium di Vasto con una poesia dedicata alla madre e successivamente per la silloge Come le barche stanche della calma, nel 2014 è quarta classificata con la scultura Infinito e seconda per ben due volte - nel 2015 con la scultura Pescatrici di sogni e nel 2016 con la scultura La madre - alla Rassegna d’arte internazionale di pittura e scultura d’Annunzio.
Nel 2020 ottiene una menzione speciale al Premio Sinestetica con la video poesia, altra sua espressione artistica. Ha partecipato inoltre alla Biennale di Palermo (2015) con Vittorio Sgarbi e alla Biennale di Roma (2022). Vanta molteplici presenze al Premio Sulmona, dove la sua opera scultorea La madre ottiene una menzione nel 2015, e presenzia in importanti collettive. Nel 2021 inizia una collaborazione con l’artista e architetto Francesco Iacovetti per la realizzazione di opere a quattro mani realizzate con penne a sfera e con il quale allestisce la recente mostra Cavità, all’Aurum di Pescara.
Una figura artistica poliedrica quella di Carla Cerbaso che fa della costante ricerca interiore il collante della sua arte. L’atto creativo nasce dal continuo guardarsi dentro, un lavoro introspettivo che si contrappone alla moderna ostentazione delle apparenze. E lo fa con delicatezza, prendendo le sensazioni profonde e offrendole, attraverso forme e parole all’osservatore, che diventa protagonista dell’affascinante viaggio di introspezione che ha portato alla realizzazione dell’opera.
«Con Intimità svelata», commenta Cerbaso, «mi auguro un forte riscontro e confronto con chi vorrà raggiungere la mia arte. Perché l’arte in tutte le sue sfaccettature è l’anima, l’energia vitale che si contrappone al grigiore che ci attanaglia, è la bellezza di cui tutti parlano, una porta nel mondo che vorremmo». «Non credo che “salverà il mondo”», aggiunge, «piuttosto potrebbe ricordarci ogni tanto che il bene dovrebbe essere alla base della nostra vita e la bellezza, che colpisce i nostri sensi così profondamente, ci indica la via della liberazione, della comunicazione più vera».
La mostra sarà aperta fino all’8 gennaio, tutti i giorni dalle ore 17 alle 21.