Pescara, il Premio Borsellino a Caterina Chinnici

3 Novembre 2015

Europarlamentare ed ex magistrato, la vincitrice del premio giunto alla ventesima edizione è la figlia di Rocco Chinnici

PESCARA. «Interpretando il bisogno della collettività, che sente l'esigenza di una società fondata sui più alti valori a partire dalla giustizia, svolge da tempo un importante ruolo di promozione, prevenzione e sensibilizzazione sociale, in particolare dei giovani, memore degli insegnamenti del padre Rocco, che per primo teorizzò il dialogo della magistratura con la società e specialmente con i giovani, recandosi nelle scuole per parlare agli studenti».

Con questa motivazione è stato assegnato a Caterina Chinnici 60 anni di Palermo, ex magistrato e attualmente europarlamentare, figlia del magistrato palermitano ucciso nel 1983 Rocco Chinnici, il Premio nazionale Paolo Borsellino 2015 per la legalità, nell'ambito della ventesima edizione della manifestazione in corso a Pescara. Sabato si terrà la cerimonia di premiazione ufficiale, che ha però avuto un prologo con la consegna della targa all'eurodeputata siciliana da parte del coordinatore del premio, Oscar Buonamano, durante un'incontro con gli studenti del liceo D'Annunzio, proprio nel capoluogo abruzzese. «Questo riconoscimento - si legge ancora nella motivazione - va a sottolineare l'instancabile attività di Caterina Chinnici, un rappresentante dello Stato che da lungo tempo e senza posa porta avanti un grande lavoro per l'affermazione della legalità». Il premio, nato nel 1992 da un'idea di Antonino Caponnetto e curato dall'associazione Società Civile, porta nelle varie sezioni del suo prestigioso albo d'oro i nomi, fra gli altri, di Sergio Mattarella, Carlo Azeglio Ciampi, Giorgio Napolitano, Walter Veltroni, Roberto Saviano, Pietro Grasso, Gian Carlo Caselli, Indro Montanelli, Enzo Biagi, Dario Fo e Luigi Ciotti.