Pescara, sfila il Presepe con la Madonnina musulmana

18 Dicembre 2015

Nel ruolo di Maria nella rappresentazione dell'Istituto Aterno-Manthoné una studentessa senegalese di religione musulmana. La preside: "Questa è civiltà della pace". E il sindaco si veste da Re Magio

PESCARA. Tanto pubblico ha sfidato il freddo questa sera tra il Ponte del Mare, il molo Nord e la piazza della Madonnina a Pescara per assistere al Presepe vivente organizzato per il ventesimo anno dall’Istituto Aterno-Manthoné. La manifestazione, ormai storicizzata nella città di Pescara, è iniziata alle 17,30 e si è protratta fino a tardi. Quello di quest'anno nelle intenzioni della scuola era di fare il Presepe dell’integrazione: a interpretare Maria, infatti, è stata chiamata una studentessa di colore e di fede musulmana, Fatou Gaye, di origine senegalese. Una scelta che non sembra essere stata molto digerita dalla Curia, ma che ha avuto l'effetto di richiamare diversi curiosi.

Questa la motivazione ufficiale della scelta: “La reale dimensione religiosa porta a un incontro tra chi è musulmano e chi è cattolico”, sottolinea la dirigente scolastica, professoressa Antonella Sanvitale, “ognuno rimane della sua religione ed essendo veri c’è l’incontro e quindi il dialogo, l’amore, la civiltà della pace”. Tranquilla, serena ma convinta della sua decisione, Fatou Gaye, 18 anni, che inizialmente si è avvicinata alla capanna mascherata: “L’anno scorso avevo partecipato all’evento scolastico, a me interpretare la Madonna non crea nessun problema, anche se sono di un'altra religione”. Proprio per evitare il rischio discriminazione la scelta della ideatrice  del Presepe, l’attrice e regista Franca Minnucci, per anni docente di Italiano al Manthoné: “Fatou mi ha detto: io l’anno scorso a vedere questo Presepe mi sono molto emozionata. Di fronte a una ragazza che dice questo non c’è nient’altro da aggiungere. Io non avrei potuto dirle di no, in questo caso sì che ci sarebbe stata una discriminazione nei confronti di una giovane di colore e musulmana”.

La manifestazione si è svolta al punto di incrocio tra il fiume e il mare sotto lo sguardo della statua della  Madonnina e sarà lì allestita una capanna dove Maria darà alla luce il suo bambino. Ad accompagnare San Giuseppe e Maria a Betlemme una lancia della Guardia costiera. Tutto intorno il borgo Marina nord di Pescara a simboleggiare un paese abruzzese con le sue tradizioni, i suoi mestieri e le sue atmosfere. Il Presepe vivente sarà, come sempre, realizzato dagli studenti dell'Istituto Aterno Manthonè, diretto dalla professoressa Antonella Sanvitale, e delle altre scuole coinvolte: i comprensivi 1, 2, 4, 6, 7 e 10 di Pescara e il comprensivo di Cepagatti. I piccoli studenti hanno aperto la rappresentazione della Natività cantando in coro vestiti da angioletti. La rappresentazione è stata curata dalla professoressa Franca Minnucci con l'apporto tecnico scenografico di Giancarlo Minnucci Nel ruolo dei Re Magi si sono visti il sindaco della città, Marco Alessandrini, l'assessore regionale Marinella Sclocco e il comandante della Direzione marittima della Guardia costiera, capitano di vascello Enrico Moretti.