Peter Lord all’Aurum: che orgoglio per le mie Galline in fuga femministe

4 Giugno 2023

PESCARA. «Sono così orgoglioso delle mie Galline in fuga già così femministe ed emancipate 25 anni fa. Solo 10 anni dopo gli Studios hanno cominciato a usare le eroine donne come protagoniste». Ieri...

PESCARA. «Sono così orgoglioso delle mie Galline in fuga già così femministe ed emancipate 25 anni fa. Solo 10 anni dopo gli Studios hanno cominciato a usare le eroine donne come protagoniste». Ieri a Cartoons on The Bay è stato il giorno di Peter Lord, regista e cofondatore (con David Sproxton) della Aardman Animations, storica casa di animazione che ha creato film Wallace & Gromit, Shaun The Sheep e appunto Galline In Fuga!. E il cui nome Aardman è ispirato al personaggio del primo spot fatto per la Bbc che gli fu pagato 25 pounds.
«Fu», racconta all’Aurum di Pescara, «un lavoro lunghissimo, terribile e alla fine nemmeno piacque. E allora dall’animazione passammo alla plastilina. E per me fu più facile e creativo. Sono passato dalla seconda alla terza dimensione». Tornando alle Galline ammette Lord: «In realtà la loro emancipazione non era una cosa voluta, è stata la storia stessa a farlo. È divertente che le galline erano tutte femmine (ovviamente) e inglesi e arriva il gallo maschio e americano che dovrebbe salvarle tutte ma non succede. Abbiamo stravolto anche questo stereotipo perché le galline diventano eroine e si salvano da sole».
Il regista annuncia anche di aver quasi finito il sequel di Chicken Run: «Uscirà a dicembre per Netflix. Non volevamo chiamarlo Galline in fuga 2, ci sembrava banalissimo e allora nella nostra ironia british lo abbiamo chiamato Dawn of the Nuggets, l’alba dei nuggets. Del resto il vero fil rouge dei miei film è l’essere molto british, sia come ambientazioni che come humour. Sarà un action adventure, un Heist Movie (un film di po’ spy e un po’ di rapina). Una sorta di Mission Impossible con galline».
Tante domande e standing ovation anche per il grande Bruno Bozzetto che scende in campo ancora una volta in difesa della natura e degli animali con tre film con la Rai dal titolo Sapiens?, girati con tecniche diverse con cui si sta «divertendo tantissimo» e con la musica classica in sottofondo. «Gli animali», dice, «sono intelligenti e sensibili, soffrono e sentono tutto come noi e noi li trattiamo come oggetti o da sfruttare o da mangiare. Ogni minuto in Italia vengono uccisi tanti animali quanti i morti delle Torri Gemelle. Voglio spendere due parole per questi esseri meravigliosi perché stiamo distruggendo la loro vita per avere un gusto piacevole in bocca. Anche lo schiavismo e la sottomissione della donna erano portati avanti perché era “tradizionale”, si era sempre fatto così. E invece tutto è cambiato». E racconta: «Ho capito tante cose anche con la mia pecora Beeelen», e giù risate del pubblico, «che è intelligentissima, apre anche i chiavistelli e essendo cresciuta in casa mia si crede un cane e insegue i gatti. Una mia amica ha una gallina che distingue i colori, un mio amico ha un maialino, più intelligente di un cane e pulitissimo». Bozzetto parla delle strisce della cagnolina Doggy, sua ultima creazione star dei social, nata inpandemia («non avevo pretese, guardo gli occhi del mio cane e mi parla come accade a chiunque ha un animale»). E del mitico signor Rossi: «Pensavo ridendo l’altro giorno che con lui abbiamo creato la prima serie televisiva». Poi occhi lucidi e parole dolcissime di affetto vero per Piero Angela. «Mi manca tanto, era una persona meravigliosa, non ci rendiamo conto di quante e quali porte ha aperto e strade ha indicato».