Pietre in ricordo di Piazza Tienanmen

A Pescarabruzzo da oggi la mostra della pittrice cinese YoYo Liu Youhong
PESCARA.
“The stones and water from other mountains” (Pietre e acqua di altre montagne)è il titolo della mostra di dipinti della scrittrice e pittrice cinese YoYo Liu Youhong che si inaugura, oggi alle 18, alla Maison des Arts della Fondazione Pescarabruzzo in corso Umberto a Pescara. La mostra è stata organizzata in occasione dei trent’anni dalla strage di Piazza Tienanmen in Cina.
YoYo Liu Youhong, scrittrice e saggista, è riconosciuta tra gli autori più significativi della moderna letteratura cinese. Nella sua variegata produzione di saggi, racconti e novelle, si rintraccia anche l’attenzione per le belle arti, per cui YoYo sta ricevendo apprezzamenti a livello internazionale: ha esposto a Berlino, Poznan (Polonia), Shenyang, (Cina), Londra,Shantou (Cina) e nella città di origine a Yangzhou (Cina). L’esilio è stato per lei un momento cruciale nella vita e nella carriera. Mentre lavorava per un editore d’arte a Pechino, YoYo conobbe Yang Lian, il poeta di fama internazionale che sarebbe diventato suo marito. Dopo la notizia che due dei libri di Lian erano stati vietati in Cina, la coppia iniziò la propria vita in Occidente, muovendosi da un luogo all’altro, fino a stabilirsi a Londra.
Sono passati 30 anni dalla strage dal 4 giugno 1989, quando i carri armati dell’esercito cinese, arrivati nella piazza centrale di Pechino per ordine del governo, fecero fuoco indiscriminato sui manifestanti che da giorni chiedevano riforme democratiche ed economiche. La mostra “Le pietre e l’acqua dalle altre montagne” evoca fin dall’incipit la nostalgia delle origini, ma le montagne sono altre, non quelle della terra selvaggia della Cina nord-occidentale dove YoYo è nata e cresciuta. «Ho vagato oltreoceano per oltre 30 anni», racconta YoYo Liu Youhong, «ho viaggiato e vissuto in molte città europee. Potrei dire che la ricca arte classica e moderna dell’Europa mi ha fatto raggiungere i miei sogni di essere un pittore ma spero che i miei dipinti astratti mantengano l’anima poetica della cultura tradizionale cinese e siano allo stesso tempo puramente individuali e creativi». La mostra sarà visitabile fino al 30 giugno tutti i giorni.
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