Pills, dal web al grande schermo «Il cinema? Meglio che lavorare»

ROMA. «Una vita con la sveglia alle 7.30 non merita di essere vissuta». È uno dei credo dei tre protagonisti, interpretati da Luca Vecchi (anche regista), Matteo Corradini e Luigi di Capua alias The...
ROMA. «Una vita con la sveglia alle 7.30 non merita di essere vissuta». È uno dei credo dei tre protagonisti, interpretati da Luca Vecchi (anche regista), Matteo Corradini e Luigi di Capua alias The Pills, le webstar da quasi 22 milioni di visualizzazioni su YouTube per la loro serie, che dopo lo sbarco in tv debuttano al cinema con la commedia “Sempre meglio che lavorare”, sull'eterna adolescenza di tre trentenni, in sala dal 21 gennaio in 350 copie con Medusa.
I tre amici romani, sbarcati su YouTube nel 2011 e poi arrivati su Italia 1 e come autori della sitcom “Zio Gianni” su Rai2, in quest'opera opera prima raccontano «qualcosa di onesto e autobiografico. I nostri inizi, quando dopo la laurea, trovando solo lavori dove per 8 ore al giorno ti davano 300 euro al mese, abbiamo deciso di fare le cose che ci piacevano, con i video girati in cucina», spiega Luigi Di Capua.
Luca, Matteo e Luigi, lasciando ogni tanto il loro comodo limbo in bianco e nero, intorno al tavolo da cucina (marchio di fabbrica anche nei video), a colpi di canne e litri di caffè, si confrontano con una realtà a colori. Un percorso tra decine di citazioni cinematografiche, da Frank Capra a Nolan passando per Muccino, defezioni, crisi, amori, l'incontro con un gang di “bangla” guidata da Tyler (Giancarlo Esposito, il Gus Fring di Breaking Bad) e nostalgie evocate dai loro alter ego bambini, che “sniffano” caramelle frizzanti in polvere e discutono di Lady Oscar. Il tutto nell'ambientazione romana periferica «che non è né quella cupa di Suburra, né quella irreale, di certo cinema italiano, in cui vediamo precari bellissimi vivere in loft al centro... ma chi l'ha mai visto un loft? Noi siamo belli e brutti a modo nostro» dicono.
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