Piovani a Collemaggio Lonquich e Bosso: la stagione aquilana

L’AQUILA. Il premio Oscar Nicola Piovani, compositore e direttore d’orchestra, il cantante, attore e sceneggiatore Peppe Servillo, il trombettista Fabrizio Bosso, il pianista russo Arcadi Volodos....
L’AQUILA. Il premio Oscar Nicola Piovani, compositore e direttore d’orchestra, il cantante, attore e sceneggiatore Peppe Servillo, il trombettista Fabrizio Bosso, il pianista russo Arcadi Volodos. Sono solo alcuni dei nomi che compongono l’ampio cartellone della 73ª stagione della Società aquilana dei concerti Barattelli: 40 gli appuntamenti in abbonamento, di cui 29 rientranti all’interno della stagione ordinaria e i restanti compresi in rassegne e finestre tematiche (circolo Giovani amici della Musica, il Festival internazionale della Chitarra, le rassegne Musica antica e Musica e Architettura) programmate anche grazie alla collaborazione con altre istituzioni, come la Sinfonica Abruzzese, il Teatro Stabile d’Abruzzo e il conservatorio Casella dell’Aquila.
Il concerto inaugurale, domenica 7 ottobre nel Ridotto del teatro Comunale, è affidato ad uno dei più apprezzati musicisti italiani: il violoncellista e direttore Luigi Piovano con gli Archi di Santa Cecilia. Il cartellone, firmato e illustrato ieri in conferenza stampa dal direttore artistico, il maestro Fabrizio Pezzopane, vede fra gli interpreti più conosciuti e amati dal pubblico i pianisti Enrico Pace e Alexander Lonquich, oltre a Arcadi Volodos, il giovane violoncellista-performer Michele Marco Rossi, i grandi nomi come Ambrogio Sparagna accompagnato da Peppe Servillo, Fabrizio Bosso con il suo quartetto ed Enzo Pietropaoli, l’attore “magico” Bustric e tanti altri.
Spicca la presenza in due appuntamenti del premio Oscar Nicola Piovani, che porterà all’Aquila il suo spettacolo “La musica è pericolosa” (14 ottobre) e, in occasione del decennale dal sisma del 2009, presenterà la sua “Sinfonia delle stagioni”, opera per coro di voci bianche, voce recitante e orchestra, in prima esecuzione assoluta e commissionata per l’occasione dalla Barattelli.
La serata conclusiva, prevista per domenica 5 maggio 2019, Woodstock Revolution, vedrà i giornalisti di Repubblica Ernesto Assante e Gino Castaldo, accompagnati da un trio pianoforte/basso/batteria, raccontare la storia del più celebre festival della storia del rock. La nuova stagione è stata presentata insieme al presidente della Società, Giorgio Battistelli, e al presidente onorario Vittorio Di Paola, proprietario dell'appartamento, situato nell'omonimo palazzo al civico 95 di corso Vittorio Emanuele, che si intende trasformare in un atelier della musica, un centro aperto al pubblico e agli studenti e in uno spazio espositivo in cui saranno collocati oggetti rari, come lo stendardo della “Filarmonica di Aquila” del 1887, il modellino in legno dell’antico Teatro Olimpico che aveva sede nel palazzo della Prefettura, che fu distrutto nei primi anni del ‘900, e una preziosa collezione di strumenti musicali di Pino Accardi e Hans van Bussel. Gli appuntamenti sono consultabili sul sito www.barattelli.it
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