Premiato a Cannes ecco Lazzaro felice storia di santità

Soderbergh firma La truffa dei Logan, action movie ambientato nel mondo dei motori con due antieroi
Premiato al Festival di Cannes per la migliore sceneggiatura (ex aequo con 3 Faces dell’iraniano Jafar Panahi), fresco candidato ai Nastri d’argento nella categoria miglior film, arriva oggi in sala Lazzaro felice, scritto e diretto da Alice Rohrwacher, al terzo lungometraggio dopo Corpo celeste e Le meraviglie, anch’essi sguardi sugli ultimi.
Come ne Le meraviglie, la 37enne cineasta toscana torna a raccontare un arcaico mondo rurale fuori dal tempo, intessuto di realismo magico, con personaggi dal cuore puro. Stavolta il candore del protagonista Lazzaro (Adriano Tardiolo) è contrapposto alla durezza di uno sfruttamento medioevale dei contadini. Il non ancora ventenne Lazzaro e gli altri contadini lavorano come schiavi nella tenuta dell’Inviolata, di proprietà della dura marchesa Alfonsina de Luna (Nicoletta Braschi).
Così buono e semplice da apparire stupido, il ragazzo non si lamenta mai, è grato di stare al mondo, anche se non sa nemmeno di chi è figlio. Lazzaro fa amicizia col coetaneo Tancredi (Luca Chikovani da ragazzo, Tommaso Ragno da adulto), il figlio viziato della marchesa, che si serve dell’ingenuità di Lazzaro per fingere il proprio rapimento. Per Lazzaro, invece, quell’amicizia è vera e attraverserà intatta il tempo che passa e le conseguenze dirompenti della fine di un “Grande Inganno”, portando il ragazzo in una periferia metropolitana (simbolo di un secondo medioevo, secondo la regista), grande e vuota, alla ricerca di Tancredi. Alba Rohrwacher, sorella della regista, è la contadina Antonia, da bambina (Agnese Graziani) la sola persona preoccupata per la scomparsa di Lazzaro. Nel cast anche Sergi Lopez e Natalino Balasso.
L’America rurale odierna, sostenitrice di Trump, è l’ambientazione dell’atteso nuovo film di Steven Soderbergh La truffa dei Logan. Action movie ambientato nel mondo dei motori, il film vede protagonisti due antieroi proletari, l’uno ex promessa del football fermato da un infortunio, l’altro reduce dall’Iraq e amputato a un braccio. I due loosers sono i fratelli Logan, Jimmy e Clyde (Channing Tatum e Adam Driver), che per risollevare le esangui finanze familiari progettano di rapinare l’incasso di una corsa Nascar in North Carolina, la famosa Charlotte Motor Speedway. Per riuscire nello spericolato piano reclutano l’esperto in esplosivi Joe Bang (Daniel Craig). Sulle loro tracce si metterà l’agente Fbi Sarah Grayson (Hilary Swank). Riley Keough è Mellie, sorella di Jimmy e Clyde.
Dagli Stati Uniti arrivano altri due titoli, la commedia romantica Tuo, Simon e il thriller giudiziario End of Justice: Nessuno è innocente. Prima romcom per teenager con un protagonista gay, Tuo, Simon è diretto dal 45enne Greg Berlanti. Alla base un romanzo per giovani adulti della psicologa Becky Albertalli pubblicato in Italia da Mondadori col titolo “Non so chi sei, ma io sono qui”. Protagonista del film il 17enne Simon Spier (Nick Robinson), vita normalissima salvo non aver ancora rivelato a familiari e amici di essere gay. Intanto si è innamorato del misterioso Blu, col quale scambia appassionate email. Quando la corrispondenza con l’anonimo amico viene scoperta , Simon deve trovare il coraggio di essere se stesso.
End of Justice di Dan Gilroy si regge sulla bravura di Denzel Washington, qui nei panni dell’integerrimo Roman J. Israel, avvocato a Los Angeles in uno studio che si occupa di clienti di classi disagiate, spesso senza mezzi per permettersi una difesa. Roman sta nelle retrovie, a preparare la documentazione dei casi, mentre in tribunale va il socio William Jackson. Quando William viene colpito da un infarto, lo studio viene chiuso e Roman assunto da un ricco e ambizioso avvocato (Colin Farrell) ispirato dal solo ideale del guadagno. Roman si barcamena finché un giorno si fa tentare da un'azione illegale.
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