Premio Blumm per la fotografia vince la casa-prigione di Laetitia

30 Gennaio 2015

BRUXELLES. Una famiglia del nord dell'Albania, intrappolata in casa per paura di una faida che dura da vent'anni: «Singolarmente innocenti, ma minacciati di morte solo perché appartengono al clan...

BRUXELLES. Una famiglia del nord dell'Albania, intrappolata in casa per paura di una faida che dura da vent'anni: «Singolarmente innocenti, ma minacciati di morte solo perché appartengono al clan “sbagliato”». Così la fotografa francese Laetitia Vancon spiega la storia raccontata in “My home, my prison”, il lavoro che le è valso il 'Blumm Prize Future Frames, promosso dall'agenzia pescarese Pomilio Blumm e consegnato in una cerimonia, nella sede dell'ambasciata italiana a Bruxelles, alla presenza dell'ambasciatore Alfredo Bastianelli.

Con immagini di forte impatto ma anche delicate, la fotografa mostra la famiglia Vukaj nella sua casa, l'unico luogo in cui si sente al sicuro e per questo diventata la loro prigione. Sono vittime del Kanun, antico codice d'onore che prescrive vendette di sangue, che possono colpire sino al terzo grado dei parenti delle famiglie in guerra. Laetitia Vancon ha avuto la meglio su altri quattro finalisti, il greco Dionisis Moschonas, il libanese di nascita, ma pescarese di adozione, Mazen Jannoun, la ceca Veronika Lukasova e la palestinese Hadil al-Ramli. I cinque, selezionati dal curatore Stefano Schirato, fotografo pescarese, erano stati chiamati a esprimersi sul concetto di appartenenza, che ognuno ha declinato in modo diverso. I lavori dei cinque finalisti sono stati valutati da una giuria di esperti composta da Franco Pomilio, presidente della Pomilio Blumm e creatore del premio; Chris Warde-Jones, fotogiornalista; Domenico Affito, di Reporters sans Frontieres Italia, Chiara Spat, photo-editor per Grazia, e Schirato. Alla vincitrice sono stati assegnati il premio e 3mila euro, che la fotografa devolverà in parte alla famiglia albanese protagonista della sua opera. Alcuni di loro si sono appena trasferiti in Belgio ed erano presenti alla premiazione.

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