Premio Croce, il verdetto degli studenti abruzzesi a Pescara

31 Maggio 2015

PESCARA. Chi fu a favore e chi in disaccordo sull'intervento italiano nella prima guerra mondiale? Quanto fu importante il ruolo di D'Annunzio in questa decisione? Quale fu il pensiero di Benedetto...

PESCARA. Chi fu a favore e chi in disaccordo sull'intervento italiano nella prima guerra mondiale? Quanto fu importante il ruolo di D'Annunzio in questa decisione? Quale fu il pensiero di Benedetto Croce? Questi gli argomenti della lectio magistralis tenuta ieri nel liceo classico D'Annunzio a Pescara da Michele Maggi, dal tema: "Croce, D'Annunzio e la Grande guerra". Maggi docente dell'università di Firenze, e collaboratore dell'Istituto di studi storici di Napoli, ha intrattenuto una platea costituita da studenti e non. Presenti alla lezione di storia, oltre alla preside Donatella D'Amico e al sindaco di Pescasseroli Anna Nanni, anche le delegazioni degli studenti che fanno parte della giuria popolare del Premio nazionale di cultura Benedetto Croce, che quest'anno giunge alla sua decima edizione. Ieri, queste delegazioni – composte dagli studenti dei licei classici di Avezzano, Chieti e Pescara; dei licei scientifici di Sulmona, Castel di Sangro e L'Aquila; dell'Istituto tecnico commerciale e del liceo linguistico di Avezzano –, insieme alle associazioni del Comune di Pescasseroli, hanno dato il primo parere in merito ai possibili vincitori del Premio Croce.

Per la narrativa il voto della giuria popolare è stato abbastanza unanime per "Tevere" di Luciana Capretti - Marsilio Editore, in corsa insieme a Giorgio Falco con "La Gemella H" - edizioni Einaudi e Franco Lorenzoni con "I bambini pensano grande"- edizioni Sellerio. Per la saggistica e giornalismo letterario invece, i pareri delle giurie popolari sono stati contrastanti, i voti sono andati per la saggistica a Roberto Petrini con "Controstoria della moneta" - edizioni Imprimatur, e a Vincenzo Trione con "Effetto Città, Arte, cinema, modernità" - Bompiani, in gara con Marina Caffiero con "Storia degli Ebrei nell'Italia moderna, dal Rinascimento alla Restaurazione" - Carocci. Per il giornalismo letterario, sono stati votati sia Paolo Di Paolo con "Tutte le speranze - Montanelli raccontato da chi non c'era" - Rizzoli, che Francesco Viviano con "Io killer mancato" - Chiarelettere, in concorso insieme ad Aldo Cazzullo con "La guerra dei nostri nonni" - Mondadori.

Questo primo giudizio, si andrà a sommare, il 23 giugno, con quello della giuria composta da: Natalino Irti, Dacia Maraini, Paolo Gambescia, Francesco Sabatini, Costantino Felice, Ferdinando di Orio e Alfio Signorelli. La giuria, ha deciso di dedicare il Premio alla memoria 2015 a Jacques Le Goff. La cerimonia finale è in programma a Pescasserioli, dal 31 luglio al 1° agosto.

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