Premio Croce, il verdetto delle giurie popolari

Segnalati i libri di Valeriano (saggistica) Bubola (narrativa) e Piccinni (letteratura giornalistica)
AVEZZANO. Si sono conclusi, nei giorni scorsi, al Teatro dei Marsi ad Avezzano, i lavori delle giurie popolari del Premio Croce, giunto quest’anno alla 13esima edizione. Anche quest’anno il Premio Croce si è avvalso dell’ausilio di 24 giurie popolari, composte da 20 scuole superiori, due università della Libera età, dalle associazioni del Comune di Pescasseroli e, da quest’anno, anche dai detenuti del carcere di Sulmona.
Le giurie popolari hanno segnalato le loro preferenze. Per la categoria saggistica le giurie hanno premiato il libro di Annacarla Valeriano dal titolo Malacarne edizione Donzelli. Per la narrativa le giurie popolari hanno dato la loro preferenza a Ballata senza nome di Massimo Bubola, edito da Frassinelli. Mentre per la letteratura giornalistica la preferenza è andata a Bellissime di Flavia Piccinni, edizioni Fandango.
I testi scelti saranno sottoposti ora alla giuria istituzionale del premio, presieduta da Natalino Irti, e composta da Dacia Maraini, scrittrice, Costantino Felice, docente di storia economica, Nicola Mattoscio, docente di economia, Alessandra Tarquini docente di storia contemporanea, Gianluigi Simonetti, dell’università dell’Aquila e Luca Serianni, membro dell’Accademia dei Lincei e dell’Accademia della Crusca, che prenderà atto delle indicazioni delle giurie popolari e, il 18 giugno, decreterà i vincitori del Premio Croce.
Il premio alla memoria 2018 sarà dedicato allo storico, Rosario Villari, scomparso lo scorso autunno. La cerimonia di premiazione si terrà a Pescasseroli nella scornice del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise giovedì 26, venerdì 27 e sabato 28 luglio 2018.
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