Premio Croce, scelti i finalisti In giugno l’annuncio dei vincitori

6 Marzo 2020

PESCASSEROLI. La Storia, le storie, la cronaca, l’ecologia, la resilienza nei territori delle aree interne, la letteratura contemporanea, la vita con tutte le sue contraddizioni. Sono questi i temi...

PESCASSEROLI. La Storia, le storie, la cronaca, l’ecologia, la resilienza nei territori delle aree interne, la letteratura contemporanea, la vita con tutte le sue contraddizioni. Sono questi i temi che caratterizzano le terne di opere scelte dalla Giuria del Premio nazionale di cultura Benedetto Croce di Pescasseroli che, nel 2020,celebrerà la sua 15esima edizione. La giuria presieduta da Dacia Maraini e composta da Luca Serianni, Nicola Mattoscio,Costantino Felice, Alessandra Tarquini, Michele Ainis e Emma Giammattei ha da qualche giorno definito le terne di opere finaliste che sono queste.
Per la Narrativa: Silvia Ballestra, per il libro “La nuova stagione”(Bompiani); Marcello Fois, per “Pietro e Paolo” (Einaudi); ed Elena Stancanelli, per ”Venne alla spiaggia un assassino” (La nave di teseo”).
Per la Letteratura giornalistica: Roberta Scorranese, per “Portami dove sei nata” (Bompiani); Francesco Erbani, per “L’Italia che non ci sta” (Einaudi); e Ilaria Cucchi e Fabio Anselmo, per “il coraggio e l’amore” (Rizzoli).
Per la Saggistica: Walter Barberis, per “Storia senza perdono” (Einaudi); Marcello Flores e Mimmo Franzinelli, per “Storia della Resistenza” (Laterza); e Felice Cavallaro, per “Sciascia l’eretico” (Solferino).
Nelle opere scelte c’è un occhio attento all’Abruzzo, sia nella storia di una comunità della provincia di Teramo raccontata da Roberta Scorranese e sia negli esempi di resilienza (Pizzoferrato e Anversa degli Abruzzi) narrati nel libro di Francesco Erbani. Le opere finaliste sono state scelte tra quelle pervenute pervenute, in tutto 72, candidate da 35 case editrici di tutta Italia. Dalla prossima settimana le 32 giurie popolari inizieranno a lavorare, nonostante i problemi causati dal coronavirus che, soprattutto nelle scuole, ha costretto gli organizzatori a rivoluzionare il calendario della presentazione dei testi ai componenti le giurie. Le giurie popolari, ora, avranno due mesi di tempo per esaminare le opere e formulare il proprio giudizio. L’assemblea conclusiva per l’annuncio delle scelte delle giurie popolari si terrà a Teramo, nel Teatro Comunale, il 22 maggio, alla presenza del presidente nazionale dell’Associazione italiana editori, Riccardo Franco Levi. Il 23 maggio, invece, si terrà nel Teatro Comunale di Atri, un convegno sul tema “Mezzogiorno nell’Italia unita”. I vincitori dell’edizione 2020 saranno resi noti dalla giuria, esaminato anche il verdetto delle giurie popolari, alla fine di giugno.
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