Premio Michetti, la chiusura con l’omaggio a Italo Calvino

Il Digital 2003 all’installazione di Spaziani ispirata alla Casa di D’Annunzio L’evento sabato in collaborazione con le Fonderie Ars e Identità Musicali
FRANCAVILLA AL MARE. Tutto mi intenerisce, tutto mi ferisce, l'installazione immersiva ispirata alla Casa Museo di Gabriele D'Annunzio a Pescara, realizzata da Donatella Spaziani per il premio Michetti 2023, è l’opera più votata online dagli appassionati d’arte per la seconda edizione del Premio Digital Michetti (www.digitalmichetti.it). Sabato 30 settembre, al Museo Michetti (MuMi) l’assegnazione del premio. E prima, a partire dalle 17.45, il finissage del Premio (edizione 74) “Libertà di avere tre idee contrastanti”, presente anche la giuria presieduta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.
Quest'anno il premio, uno dei più longevi e prestigiosi premi d’arte contemporanea d’Italia, ha presentato dall'8 luglio al 1° ottobre le opere di dieci affermati artisti italiani, selezionati dal curatore Costantino D’Orazio, e di cinque studenti dell’Accademia di Belle Arti L’Aquila, inseriti nel Premio Michetti Giovani, tornato alla ribalta dopo anni di assenza. L'edizione 74 del Premio ha esplorato tutti i linguaggi del contemporaneo, dall’installazione alla pittura, dal video al murale, fino alla performance, in un percorso di opere site-specific, che gli artisti hanno creato e rielaborato per l’occasione. La mission del Premio è appunto quella di coniugare spinte moderniste e linguaggi della tradizione artistica, in un processo di equilibrio tra valorizzazione della realtà locale e nazionale.
“Libertà di avere tre idee contrastanti”, tema guida del Premio, prende spunto da un testo di Mario Merz (Milano, 1925-2003), uno dei padri dell'Arte Povera, pioniere di una ricerca che a partire dagli anni Cinquanta ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’arte italiana e internazionale. Un’attitudine dialettica, quella di Merz, sempre alla ricerca del confronto, come richiede il presente momento storico, in cui gli artisti sono pronti ad assumere quell’atteggiamento di dialogo tra linguaggi e immaginari che già Francesco Paolo Michetti aveva inaugurato all’interno del Cenacolo fondato a Francavilla al Mare intorno al Convento di Santa Maria del Gesù, con la partecipazione di intellettuali del calibro di Gabriele D’Annunzio.
“Finissage in purezza” quello che si annuncia sabato. Un percorso teatrale e musicale con omaggio a Italo Calvino curato da Fondazione Michetti in collaborazione con le Fonderie Ars e Identità Musicali (prenotazioni su www.fondazionemichetti.it) darà il via alla serata, alle 17.45. Alle 19 nella Sala delle Tele è in programma la tavola rotonda “Libertà di esprimersi”, partecipano: Andrea Lombardinilo presidente Fondazione Michetti, Angelo Piero Cappello del comitato tecnico Fondazione Michetti), Federico Boni sociologo Università Statale di Milano, Paolo Bozzacchi condirettore The Watcher Post. A seguire l’assegnazione del premio Digital Michetti.
«Il 2023 sarà ricordato come un anno di successi per il Premio Michetti», dichiara Andrea Lombardinilo, «successo evidenziato dalle migliaia di visitatori che hanno scelto il MuMi nei due mesi di mostra e centinaia di appassionati d’arte che hanno espresso i loro voti online. Il Premio Michetti conferma la sua duttilità tra tradizione e innovazione».
Il Premio Michetti 2023 è stato assegnato lo scorso 8 luglio a Flavio Favelli per l’opera Profondo Viola .