Preziosi è Van Gogh al Palazzo Reale di Napoli

Oggi e domani lo spettacolo “L’odore assordante del bianco” prodotto dal Teatro stabile d’Abruzzo
NAPOLI. Il Tsa (Teatro stabile d’Abruzzo) è pronto per una nuova avventura. Nell’ambito del Napoli teatro Festival, nel Cortile d’onore del Palazzo Reale a Napoli, oggi e domani alle ore 21, andrà in scena in prima nazionale “Vincent Van Gogh. L’odore assordante del bianco”, di Stefano Massini, per la regia di Alessandro Maggi, con in scena Alessandro Preziosi. Scene e costumi dello spettacolo sono di Marta Crisolini Malatesta; il disegno luci è di Valerio Tiberi e Andrea Burgaretta; le musiche di Giacomo Vezzani; la supervisione artistica di Preziosi. Lo spettacolo è una produzione del Tsa e di Khora.teatro in collaborazione con il Festival di Spoleto.
«Siamo nell’ospedale psichiatrico di Saint-Paul-de-Manson, in Provenza, nel 1889», si legge nelle note di presentazione dello spettacolo, «in una stanza bianca vive Vincent Van Gogh, ridotto a uno stato di totale frustrazione a causa delle allucinazioni che scaturiscono dalla sua mente e dei divieti assurdi impartiti dai medici. I suoi pensieri sono ossessivi, non sa di cosa o di chi si può fidare, la sua mente lo tradisce: cosa è reale e cosa è illusione? In questo labirinto soffocante, in cui entra anche lo spettatore, Van Gogh porta avanti una guerra contro il mondo, ma soprattutto contro di sé perché i suoi stessi pensieri sono le mura di una prigione da cui fuggire».
«La messinscena», racconta il regista Alessandro Maggi, Premio Flaiano per il teatro nel 2004, «ha l’obiettivo di riuscire a rappresentare sul palcoscenico il labile confine tra verità e finzione, tra follia e sanità, tra realtà e sogno, ponendo interrogativi sulla genesi e il ruolo dell’arte e sulla dimensione della libertà individuale».
“L’odore assordante del bianco” è uno dei primi testi di Stefano Massini. Prendendo spunto dagli eventi successivi alla crisi economica del 2008, tra il 2009 e il 2012 Massini ha scritto la sua opera più ambiziosa e di maggior successo, “Lehman Trilogy”, tradotta in 14 lingue. E’ stata portata sul palco in versione estesa per la prima volta in Italia nel 2015 da Luca Ronconi, raccogliendo un notevole successo di critica e pubblico e numerosi riconoscimenti, tra cui cinque Premi Ubu.
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