Prima in Vaticano per i gesuiti di Martin Scorsese
NEW YORK. «Silence», l'attesissimo film di Martin Scorsese sui gesuiti in Giappone, avrà la sua prima in Vaticano davanti a un pubblico di sacerdoti della Compagnia di Gesù. Il film, che aprirà nelle...
NEW YORK. «Silence», l'attesissimo film di Martin Scorsese sui gesuiti in Giappone, avrà la sua prima in Vaticano davanti a un pubblico di sacerdoti della Compagnia di Gesù. Il film, che aprirà nelle sale di New York e Los Angeles alla vigilia di Natale, è basato su un romanzo di Shusaku Endo in cui due gesuiti portoghesi (Andrew Garfield e Adam Driver) vengono perseguitati e torturati durante un viaggio in Giappone intrapreso alla ricerca del loro mentore (Liam Neeson) e per diffondere la cristianità.
Scorsese accompagnerà il suo film in Vaticano. Non è chiaro se Papa Francesco parteciperà alla proiezione, ma non è un volo di fantasia immaginare almeno un'udienza privata nei giorni in cui il 74enne regista sarà a Roma. Il New York Times, che dedica sul suo Magazine domenicale un lungo profilo a Scorsese e alla sua ultima fatica per il grande schermo, gli ha chiesto come descriverebbe il suo lavoro al pontefice: «Gli direi che ho provato a scoprire come vivere la vita, ho cercato di esplorare cos'è la nostra esistenza e quale è il suo significato». Il regista italo-americano, chierichetto da bambino a Little Italy, ha impiegato 27 anni a realizzare «Silence», dal giorno in cui ha acquistato i diritti del romanzo di Endo.
Dopo anni di attesa l'elezione di Papa Francesco e le persecuzioni dei cristiani in Medioriente lo hanno convinto che il progetto poteva aver raggiunto massa critica. Con le scene di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, «Silence» «è un film per il nostro tempo», ha scritto il New York Times.
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