Prof fuori di testa rockstar mascherate e leoni di vetro

13 Novembre 2014

Il premio Oscar Marion Cotillard per il cinema sociale dei fratelli Dardenne, l'inedito duo comico De Sica-Papaleo, il bel Michael Fassbender nascosto da un capoccione di cartapesta, gli illustri...

Il premio Oscar Marion Cotillard per il cinema sociale dei fratelli Dardenne, l'inedito duo comico De Sica-Papaleo, il bel Michael Fassbender nascosto da un capoccione di cartapesta, gli illustri sconosciuti di Marco Risi, e l'abruzzese Christian Iansante finalmente corpo sullo schermo dopo esser stato voce dei divi. Il 48enne attore di Chieti, doppiatore fisso di Bradley Cooper e voce di altre stelle hollywoodiane (Matt Damon, Colin Farrell, Ben Affleck), ha debuttato come attore ne "Il leone di vetro" di Salvatore Chiosi, presentato alla Mostra veneziana e da oggi in sala.

Iansante sarà stasera all'Arca di Spoltore per la proiezione del film (ore 21.10, ingresso gratuito), in cui interpreta, recitando in dialetto veneto, Jacopo, capofamiglia dei Biasin, produttori di vino le cui vicende incrociano il cambiamento in arrivo col referendum di adesione o meno del Veneto al Regno d'Italia.

Tra le novità spicca il lungometraggio dei belgi Jean-Pierre e Luc Dardenne "Due giorni, una notte", vale a dire il tempo a disposizione dell'operaia Sandra (Cotillard) per convincere i colleghi a rinunciare al premio di produzione di mille euro affinché lei possa conservare il posto di lavoro. Asciutto cinema d'autore per denunciare la guerra tra poveri causata dalla flessibilità feroce.

In sala anche la commedia "La scuola più bella del mondo" di Luca Miniero, che dopo "Benvenuti al sud" e "Benvenuti al nord" continua a raccontare i pregiudizi col sorriso, mettendo insieme Christian De Sica e Rocco Papaleo. Nel cast Angela Finocchiaro, Lello Arena, Miriam Leone. Un gemellaggio tra scuole e un equivoco per un errore al pc (invece della scuola ghanese di Accra viene invitato un istituto di Acerra) ed ecco che il preside (De Sica) della scuola media toscana fa accogliere con lo striscione "Benvenuta Africa" la scatenata classe campana e i prof Papaleo e Finocchiaro. Da lì in poi molti scompigli.

Recita tutto il tempo sotto un testone di cartone Michael Fassbender in "Frank" di Lenny Abrahamson, oggetto bizzarro e coinvolgente ispirato a personaggi reali della scena alternativa (il comico e musicista britannico Chris Sievey e il suo alter ego Frank Sidebottom). Frank, leader di una band d'avanguardia, è un genio della musica con l'abitudine inquietante di indossare sempre una grossa maschera di cartapesta. Alla band dell'ombroso e carismatico Frank si unisce un giovane aspirante musicista. Convinto di aver avuto un'opportunità, il ragazzo forse si è messo in un guaio.

Il limbo dell'attesa e dei provini vissuto da tanti attori mai stati famosi è messo in scena da Marco Risi in "Tre tocchi". Vere le storie di Massimiliano Benvenuto, Leandro Amato, Emiliano Ragno, Vincenzo De Michele, Antonio Folletto, Gilles Rocca. Vite accomunate dalle passioni per il calcio e il lavoro nel cinema. E soprattutto dall'attesa spasmodica per un provino con Paolo Sorrentino, presente in un cameo così come Luca Argentero, Claudio Santamaria, Valentina Lodovini, Marco Giallini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA