Pugnani, Vivaldi e Boccherini per i I Solisti Aquilani Quartetto

9 Settembre 2018

CELANO. Ancora un appuntamento con Musica e Territorio, la rassegna che ha scandito il viaggio dei Solisti Aquilani, durante l’estate, in Abruzzo, tra musei, chiese e paesaggi. La nuova tappa è...

CELANO. Ancora un appuntamento con Musica e Territorio, la rassegna che ha scandito il viaggio dei Solisti Aquilani, durante l’estate, in Abruzzo, tra musei, chiese e paesaggi. La nuova tappa è Castello Piccolomini, sede del Museo di Arte Sacra, che oggi alle 17.30 vedrà protagonisti I Solisti Aquilani Quartetto: Daniele Orlando e Federico Cardilli, violini, Giulio Ferretti, violoncello e Ettore Maria del Romano, clavicembalo.
In programma Gaetano Pugnani con il Trio op. 1 n. 6 in do maggiore per due violini e basso continuo, Luigi Boccherini con il Trio op. 4 n. 6 in fa maggiore G 88 per due violini e violoncello e Antonio Vivaldi con la Sonata da camera a tre op. 1 n. 12 in re minore “La follia” per due violini e basso continuo. Pugnani è tra i maggiori concertisti europei del suo tempo e che ebbe tra i suoi allievi Viotti. Innegabile è l’importanza non solo di alcune sue composizioni (concerti per violino, musica da camera, opere) ma anche dell’opera Werther, che può vantare due importanti primati. Si tratta infatti sia della prima messa in musica del capolavoro goethiano (poco prima della versione operistica di Mayr, cui seguirà nel 1887 quella ben più celebre di Massenet) che uno dei primi esempi di melologo che unisce al testo recitato, di norma un monologo, un copioso accompagnamento musicale. A seguire Boccherini, autore soprattutto molti lavori strumentali, sonate, sinfonie, quintetti, quartetti, trii e che rappresenta l’ultima grande espressione della musica per archi di scuola italiana. Il concerto si chiude sulle note di Vivaldi e la celebre sonata La follia, tema musicale tra i più antichi d’Europa (pare compaia tra il XVI e il XVII secolo), che nasce in Portogallo. Quando arriva in Italia riscuote grande successo tra i musicisti barocchi e poi conquista altri grandi come Liszt, Rachmaninov e Beethoven. Ingresso €3.