Pure, ingenue e femministe: donne alla conquista di Venezia

2 Settembre 2023

E al Lido arriva Sophia Loren. Ieri il film di Costanzo dedicato al papà Maurizio l’inno alla libertà con Emma Stone e l’esordio alla regia di Micaela Ramazzotti

VENEZIA . C'è anche Sophia Loren, accompagnata dal figlio regista Edoardo Ponti, a Venezia. È arrivata ieri per partecipare a One Night Only, l'evento all’Arsenale di Giorgio Armani, sfilata e festa in programma oggi. L'attrice, 89 anni il prossimo 20 settembre, è legata allo stilista coetaneo da e non è voluta mancare alla serata della Mostra del cinema di Venezia. E il festival nella 3ª giornata e tutto al femminile: una Giulietta Masina nella Cinecittà degli anni '50, una Frankenstein femminista che sulla libertà anche sessuale non transige, una donna generosa che si danna per la felicità degli altri. In concorso passano il 2°dei 6 film italiani in gara, Finalmente l’alba di Saverio Costanzo, Povere Creature! di Yorgos Lanthimos con Emma Stone e a Orizzonti extra l’esordio alla regia di Micaela Ramazzotti, Felicità. Finalmente l’alba di Costanzo, ambientato nella Hollywood sul Tevere, il periodo d'oro degli americani a Cinecittà con i kolossal peplum, incrocia il caso vero del 1953 di Wilma Montesi, aspirante attrice trovata morta violata sulla spiaggia di Capocotta, con la storia della giovanissima Mimosa (Rebecca Antonaci), che sogna il cinema, diventa la generica preferita dalla diva Lily James (sorta di Liz Taylor in Cleopatra) e da ingenua attraversa le strade del set e del cinema con il coraggio dei semplici. «Ho pensato a Giulietta Masina, alla sua non convenzionale femminilità, al suo candore», racconta il regista che ha dedicato al padre Maurizio il film. Un kolossal da 28 milioni di euro, budget inusuale per un'opera italiana e cast internazionale con Lily James e Willem Dafoe (assenti per lo sciopero), la giovane Antonaci, Alba Rohrwacher nei panni di Alida Valli.
È un inno alla libertà Povere Creature! del greco Lanthimos che, causa sciopero, ha privato Venezia della sua splendida protagonista Emma Stone. Bella Baxter è una creatura frutto della chirurgia spericolata del dottor God (Dafoe), una pura proprio anche lei che prende coscienza della propria femminilità, in un percorso di autodeterminazione e liberazione sessuale. Infine Desiré, la protagonista di Felicità di Micaela Ramazzotti: una donna generosa e buona che trova il coraggio di sfidare la famiglia tossica in cui è cresciuta. Girato tra la Roma della sinistra radical chic di Piazza Vittorio e i palazzoni dormitorio della periferia di Fiumicino con un cast che mette a confronto il professore Sergio Rubini molto più grande di Desiré-Ramazzotti, che fa l'assistente parrucchiera sul set, e la famiglia di lei, il padre Max Tortora showman sulle tv private, la madre Anna Galiena casalinga e il figlio Claudio (Matteo Olivetti) con problemi di disagio mentale. Il motore è Desiré chesi danna e alla fine ci riesce a curare tutti.