Quei bolidi sbuffanti che attraversavano l’Abruzzo contadino

13 Maggio 2015

Due mostre accolgono a Teramo la corsa: le foto d’epoca dell’archivio Taraschi e della Coppa Acerbo di Pescara

TERAMO. Oltre 430 equipaggi, di cui 300 provenienti dall'estero, 1.600 tra iscritti e séguito, duemila persone coinvolte nell'organizzazione, altrettanti giornalisti e operatori media accreditati. Sono i numeri dell'edizione 2015 della Mille Miglia Brescia-Roma-Brescia, che venerdì 15 giungerà a Teramo, bissando il passaggio dell'anno scorso delle magnifiche auto storiche.

Autentico museo itinerante, la carovana delle Mille Miglia viaggerà per mezza penisola tra il 14 e il 17 maggio per la 33ª rievocazione della leggendaria gara di velocità disputata dal 1927 al 1957. Arriverà a Teramo alle ore 16.30 da Ascoli Piceno per la statale 81, per proseguire verso Roma passando per Montorio e poi il passo delle Capannelle. La tappa teramana, parte della frazione Rimini-Roma, è organizzata da Automobil Club Teramo, Scuderia Urania e dal comitato Mille Miglia presieduto da Tazio Taraschi, figlio di Berardo Taraschi, mitico costruttore-pilota che fece grande il motorismo abruzzese insieme ad altri personaggi come il “marchese volante” Diego de Sterlich Aliprandi e poi Corradino D'Ascanio, papà della Vespa e dell’elicottero.

Un anno fa il passaggio delle auto a Teramo fu salutato con entusiasmo, anche per la presenza di celebrità, come l'attore Jeremy Irons, al volante dei rombanti e preziosi pezzi da museo. Anche a questa edizione partecipano nomi famosi dello sport e dello spettacolo, come si scopre scorrendo l'ordine di partenza: il capitano ora vice presidente dell'Inter Javier Zanetti, alla guida di un'Alfa Romeo Sport Spider del 1954; il cuoco Joe Bastianich (Healy del 1950); l'ex campione di Formula 1 Jochen Mass (Mercedes Benz del 1930); il bel modello inglese David Gandy, che le signore ricorderanno in un discinto spot caprese per Dolce&Gabbana (qui con la modella Jodie Kidd su una Jaguar del 1953); l'attrice Kasia Smutniak (Lancia Ardea 1939); Cesare Fiorio, fondatore del reparto corse Fiat e Lancia, direttore sportivo di Ferrari e Ligier (Lancia Aurelia berlinetta Pinin Farina 1951). Rappresentate le maggiori case, con modelli dai ruggenti anni Venti agli anni Cinquanta: Bugatti, Lancia, Alfa Romeo, Aston Martin, Mercedes, Jaguar (con l'Alfa la casa con più auto in gara, 58 ciascuna), Austin Healy, Fiat, Ferrari, Porsche, Triumph, Mg e tante altre, per un totale di 73 marche. Molte delle vetture presenti hanno partecipato alla Mille Miglia storica. L'automobile più antica è una Fiat 501 S del 1922, guidata dai britannici Douglas Martin e Brian Thorley. Una decina gli equipaggi femminili.

Fanno corona alla corsa rievocativa due imperdibili mostre documentarie curate dall'università di Teramo, col coordinamento dello storico Andrea Sangiovanni. Inaugurate lunedì, resteranno aperte fino al 30 giugno. Nei locali de L'Arca viene riproposta la mostra storico-documentaria “La Coppa Acerbo. Motori, consenso e modernità”, realizzata nel 2008 dalla Soprintendenza archivistica per l'Abruzzo e dalla facoltà teramana di Scienze Politiche (Dipartimento storia e critica della politica). La carrellata ripercorre le vicende della Coppa Acerbo, unica gara di Formula 1 disputata su un circuito urbano dal 1924 (primo vincitore Enzo Ferrari su Alfa Romeo) al 1939, ripresa nel dopoguerra come "Circuito di Pescara". Nella biblioteca Dèlfico è invece allestita la mostra fotografica “Lungo strade parallele. Automobili e società a Teramo dagli anni Venti agli anni Sessanta”, con immagini d'epoca dell'Archivio Taraschi, del Fondo Nardini della biblioteca, dell'Archivio storico dell'Automobil Club teramano che raccontano una storia sociale dell'automobile. Un affascinante viaggio a ritroso, dentro il fenomeno dell'esplosione del motorismo sportivo nel Teramano a dispetto di un contesto ancora agricolo e poco industrializzato, grazie alle imprese di Berardo Taraschi e delle sue vetture da corsa, Urania, Giaur, Taraschi Junior, le prime due guidate anche dall'aristocratica napoletana Maria Teresa De Filippis, prima donna a condurre un bolide di Formula 1.

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