Quell’orchestra di donne nell’inferno di Auschwitz

21 Gennaio 2015

PESCARA. La pianista e cantante francese Fania Fénelon era deportata nel campo di concentramento di Auschwitz. Fu lì che le Ss vollero formare un’orchestra femminile composta da prigioniere. E’...

PESCARA. La pianista e cantante francese Fania Fénelon era deportata nel campo di concentramento di Auschwitz. Fu lì che le Ss vollero formare un’orchestra femminile composta da prigioniere. E’ proprio dal libro della Fénelon, “Ad Auschwitz c’era un’orchestra”, che è stato liberamente tratto lo spettacolo di teatro musicale “Ad Auschwitz c’era un’orchestra femminile”, che sarà di scena, sabato alle 21 al teatro Massimo di Pescara.

Lo spettacolo è il terzo appuntamento della rassegna Musica e Società, organizzata dall’Orchestra femminile del Mediterraneo e dalla Fondazione Dean Martin, con il patrocinio della commissione Pari opportunità della Regione, del Comune di Pescara e della Fondazione PescarAbruzzo. “Ad Auschwitz c’era un’orchestra femminile” ha il patrocinio della Biblioteca provinciale di Pescara e del comitato provinciale dell’Anpi Pescara “Ettore Troilo”. Lo spettacolo, che celebra la Giornata della memoria, vedrà la partecipazione dell’Orchestra femminile del Mediterraneo, diretta da Antonella De Angelis, e delle attrici Tiziana Di Tonno ed Edmea Marzoli.

Brani tratti da Puccini, Mascagni, Beethoven, Brahms, Strauss, Caccini e Sibelius, spiega Antonella De Angelis, «si intersecheranno con la narrazione e la drammatizzazione delle protagoniste, mettendo in luce gli stati psicologici delle deportate musiciste costrette a suonare fino a 18 ore al giorno davanti ad un pubblico di prigionieri e carnefici». Fania Fenélon sarà interpretata da Tiziana Di Tonno. La musicista francese, deportata nel canto di concentramento polacco, aggiunge De Angelis, entrò a far parte dell’orchestra femminile «che aveva il compito di accompagnare le prigioniere al lavoro all’alba e al tramonto, accogliere ogni nuovi arrivo di deportati, allietare i momenti di svago degli ufficiali Ss, capaci di commuoversi all’ascolto della musica e di mandare il giorno dopo i prigionieri alle camere a gas. Fania scriverà il libro alcuni anni dopo la sua liberazione». Suonare “dignitosamente” avrebbe garantito alle componenti dell’orchestra, sottoposte a prove estenuanti, di venire risparmiate dalla camera a gas. Edmea Marzoli vestirà, invece, i panni della violinista Alma Rosé.

Il teatro Massimo ospiterà, in occasione dello spettacolo, un’esposizione di copie di disegni dei bambini detenuti nel ghetto di Terezin. Durante la serata sarà effettuata una raccolta fondi in favore di Emergency e di Rishilpi International Onlus. Lo spettacolo sarà in programma anche martedì, 27 gennaio, a partire dalle 21, al teatro Comunale di Città Sant’Angelo; e mercoledì, 28 gennaio, sempre alle 21, al teatro Tosti di Ortona.

La kermesse Musica e Società ha debuttato con successo lo scorso 22 novembre, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. Il secondo appuntamento del 14 dicembre è stato, invece, dedicato alla Giornata internazionale dei Migranti, con la premiazione dei vincitori del Premio Dean Martin.

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